Che differenza c'è tra acconto e caparra?

Acconto e caparra non sono la stessa cosa: vediamo in cosa differiscono queste due tipologie di pagamento

Fonte: flickr

Utilizzare indifferentemente i termini acconto e caparra come se fossero sinonimi è sostanzialmente errato: queste due parole, infatti, pur indicando entrambe un anticipo di pagamento, ne rappresentano due differenti tipologie che è bene saper distinguere al momento della stipula di un contratto o di un accordo. Molto spesso, infatti, se non si conoscono le differenze tra questi due vocaboli si finisce per non capire fino in fondo cosa si sta firmando, ignorando, quindi, non solo gli obblighi ma anche e soprattutto le garanzie che spettano in ognuno dei due casi.

La parola acconto, nello specifico, deve essere utilizzata nel caso in cui si paghi in anticipo una parte del prezzo di un bene o servizio in modo tale da fornire una garanzia della nostra reale intenzione di acquisto dello stesso. Questa tipologia di pagamento, quindi, costituisce una tutela per il venditore che, tuttavia, non ha alcuna rilevanza risarcitoria secondo l’ordinamento italiano. Ciò significa, nello specifico, che nel caso in cui il contratto stipulato non vada a buon fine non vi sarà alcun vincolo economico che legherà le due parti. Il venditore è obbligato, ovviamente, a provvedere alla restituzione della somma ricevuta in acconto e successivamente, se l’inadempimento è imputabile all’acquirente, potrà richiedere un eventuale risarcimento per il danno che tale situazione gli ha causato.

La caparra, invece, pur essendo anch’essa un pagamento anticipato, consiste in una somma versata a garanzia di entrambe le parti. Sia il venditore che l’acquirente, infatti, sono tutelati dalla legge nel caso di inadempienza della controparte: il primo, nello specifico, può trattenere la caparra qualora a venir meno agli impegni contrattuali sia l’ acquirente , mentre quest’ultimo può richiedere come risarcimento per il danno subito una somma pari al doppio di quella versata come caparra se il mancato adempimento è, al contrario, dovuto al venditore.

Bisogna, infine, precisare che se al momento della sottoscrizione del contratto non ci si accorda espressamente su una di queste due modalità di anticipo, la somma versata viene automaticamente considerata come acconto, perdendo, quindi, le garanzie risarcitorie che si sarebbero avute se essa fosse stata una caparra. Per questo motivo, quindi, è estremamente importante conoscere il significato di queste parole e saper distinguere, tra le due, la modalità veramente più conveniente per noi al momento della sottoscrizione di un accordo.

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