Che differenza c'è tra mandarino e clementina?

Sono entrambe colorati, profumati e natalizi, ma mandarini e clementine sono molto più diversi di quanto immaginate!

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Sono frutti tipicamente invernali, colorati e profumati, che non possono mancare sulla tavola natalizia (insieme ai datteri, leggi qui le loro caratteristiche): mandarini e clementine spesso vengono confusi ma in realtà sono frutti diversi fra loro.

La prima differenza, forse la più nota, riguarda la mancanza di semi che fa della clementina un frutto molto amato dai bambini: il mandarino è anche leggermente più aspro, più grande e schiacciato ai poli. Anche ad occhio infatti si percepisce la differenza, con le clementine dalla buccia quasi rossastra e i mandarini più giallastri. La scorza è differente anche come consistenza: quella del mandarino è più spessa, quella della clementina più sottile e flessibile.

La storia delle due piante è differente: il mandarino nasce probabilmente circa 3mila anni fa in Giappone, mentre le clementine sono il frutto di un innesto del mandarino su una pianta di arancio amaro e sono nate in Cina o forse in Algeria, sul tema ci sono diverse scuole di pensiero.

Mandarini e clementine possono essere usati in cucina in molti modi: non solo alla base di succhi di frutta, centrifughe e spremute, ma anche per preparare buonissime marmellate e da aggiungere nei dolci. Sia le scorze del mandarino che quelle della clementina possono essere usate per realizzare liquori dal sapore dolce e inconfondibile, mentre l’olio che le loro bucce contengono è molto utilizzato anche nella cosmesi.

Il punto di contatto più importante che hanno questi due frutti è rappresentato proprio dalle loro capacità benefiche: entrambi hanno un ottimo apporto di vitamina C, che li rende un frutto da consumare con regolarità e non solo durante le feste natalizie. Nella singolare gara delle vitamine vincono però le clementine, che hanno 48,8 mg di vitamina C per 100 grammi, contro i 26,7 dei mandarini: sono anche meno caloriche e zuccherine, ma i mandarini contengono più fibra.

Insomma, la scelta fra mandarini e clementine dipende solo dal vostro gusto: l’importante è mangiarne in quantità!

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