Che fine ha fatto Francesca Neri?

Francesca Neri torna sul grande schermo con “The habit of beauty”, il film del regista Mirko Pincelli nelle sale dal 22 giugno

Fonte: Facebook

A distanza di un anno dall’ultimo film “La nostra quarantena”, Francesca Neri torna in tutte le sale cinematografiche con un nuova pellicola: The habit of beauty”. Girato a Londra e in Trentino, il film narra di una storia drammatica divisa tra i temi del sogno, dell’amore e della perdita. Un ritratto della società attuale che ci spinge a conformarci e troppe volte a scendere a compromessi. Così da renderci più fragili e prestare sempre più attenzioni alle apparenze, piuttosto che all’effettiva sostanza. Francesca Neri interpreta la gallerista d’arte Elena, che, insieme a suo marito Ernesto (Vincenzo Amato), fotografo di successo, vivono da anni in Inghilterra e tornano in Italia per una vacanza.

La trama di “The habit of beauty”

Ernesto (Vincenzo Amato) ed Elena (Francesca Neri) vivono in Inghilterra ma decidono di tornare in Italia per una vacanza. Sulle montagne del Trentino però hanno un terribile incidente che segnerà le loro vite per sempre: è l’inizio di un percorso diverso per ognuno dei due, che li porterà inevitabilmente alla separazione. Dopo tre anni però, qualcosa di inaspettato li spinge a tornare nella loro terra, nel tentativo di ricostruire i legami con il passato e con la propria identità.

Notizie del film

Il film è stato distribuito da Europictures e co-prodotto da The habit of beauty film (della società madre Pinch Media di base a Londra) e Orisa Produzioni, in collaborazione con Rai Cinema. “The habit of beauty”, è un film del regista Mirko Pincelli e dello sceneggiatore-produttore Enrico Tessarin. Nel cast, oltre a Francesa Neri e Vincenza Amato, ci sono anche: Nico Mirallegro, Noel Clarke, Kierston Wareing, Nick Moran, Elena Cotta, Luca Lionello, Mia Benedetta e Tommaso Maria Neri.

L’intervista a Mirko Pincelli

Intervistato prima dell’uscita del film, il regista Mirko Pincelli dichiara: “Dopo tre documentari ho voluto cimentarmi con il lungometraggio, realizzando un film molto personale. Con Tessarin volevamo scrivere e produrre un film su problemi che sentivamo sulla nostra pelle e cercare di raccontarli senza compromessi. Abbiamo iniziato a sviluppare lo script sul rapporto di amore-odio che abbiamo con Londra, città piena di follia e contrasti, come un’incarnazione del ‘male di vivere’ del giorno d’oggi.”

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