Chi era George MIchael, voce degli Wham e icona del pop

George Michael, l'icona del pop inglese, dai primi passi negli Wham a Last Christmas

Ancora non sono finiti i festeggiamenti di Natale e già abbiamo ricevuto l’ennesima triste notizia di questo 2016, che rispetta in pieno la tradizione di anno bisesto anno funesto: George Michael a soli 53 anni, è morto nella sua casa in Inghilterra a pochi passi dal Tamigi. Il suo brano più famoso “Last Christmas” sembra quasi un segno del destino per il cantante degli Wham!, che lascia un’ulteriore voragine nella storia della musica mondiale. Dopo David Bowie, Leonard Cohen e Prince, ora è il turno di George Michael: in lacrime oltre un milione di fan che, nonostante le feste natalizie, s stanno già stringendo numerosissimi intorno alla sua dimora, la sua dimora per l’ultimo saluto.

Il suo vero nome era Georgios Kyriacos Panayiotou, che rivela le origini greco-cipriote del padre. Grazie alla mamma inglese, muove i primi passi a Londra e forma giovanissimo The Executive insieme a due amici e compagni di scuola: David Austin e Andrew Ridgeley con il quale prosegue la carriera con i The Wham!.

Il gruppo fu epocale, alla stregua dei Duran Duran, è rimase sulla cresta dell’onda dal 1981 al 1986: dopo un indimenticabile concerto a Wembley, infatti, Gli Wham! si sciolgono dopo averci regalato uno dei singoli pop più ascoltati durante le feste di Natale. “Last Christmas”, contenuto nell’ultimo cd dal titolo – spoiler –  The Final.

I fan sembrano placati, però, dalla notizia che George Michael proseguirà la sua carriere da solista e nel corso della sua vita fa parlare di sé sotto tanti aspetti: dall’impegno sociale contro la lotta alla carestia in Etiopia, con il progetto Band Aid, al coming out a cui fu costretto nel 1998, incastrato da un poliziotto in borghese che gli fece proposte sessuali in un bagno di un parco pubblico a Beverly Hills.

George Michael, però non verrà ricordato per l’omosessualità apparentemente nascosta, come anche l’amico Elton John gli ha recriminato in più occasioni, o per i problemi di droga o alcol, ma per aver venduto oltre 100 milioni di dischi, classificandosi come icona pop mondiale.

Le cause della morte non sono sospette ma non ancora chiare, anche se di recente aveva avuto problemi respiratori al punto da rendere necessaria una tracheotomia. Alcune indiscrezioni parlano di infarto, ma ciò che è certo è che la famiglia desidera pace e raccoglimento, come dalle prime dichiarazioni ufficiali da parte del suo staff e della Bbc “è morto serenamente in casa sua” e ancora “È con grande tristezza che confermiamo che il nostro amato figlio, fratello e amico George è passato a miglior vita in casa sua. La famiglia chiede sia rispettata la privacy in questo difficile momento”.

Anche l’amico Elton John si unisce al cordoglio generale: “Ho perso un amico – il più gentile, un’anima generosa e un brillante artista. Il mio pensiero va alla sua famiglia e a tutti i suoi fan”, queste le sue parole dal suo profilo di Instagram.

Fonte: Twitter
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