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Chi ha inventato lo smile, la faccina che sorride?

Harvey Ball, David Stern, Franklin Loufrani, i fratelli Spain sono i padri biologici o acquisiti di Smiley: il sorriso giallo più celebre al mondo

Fonte: Pixabay

Smiley‘, l’antesignano di tutti gli emoticon che ci guardano con quell’espressione irritante al termine di ogni messaggino, è un’immagine iconica da diversi decenni. Come accade quasi sempre per i simboli della cultura pop, anche in questo caso l’origine apre a diatribe e rivendicazioni di paternità. L’unica cosa certa è che anche questo prodotto proviene dagli Stati Uniti degli anni sessanta.

Harvey Ball e David Stern sono i due grafici che si contendono la paternità dello Smiley, una paternità senza alcun beneficio economico, come nel pieno della tradizione degli artisti. Il marchio è infatti registrato da Franklin Loufrani, proprietario di Smileyworld Ltd. Il sorriso giallo più conosciuto al mondo deve il suo successo anche ai fratelli Murray e Bernard Spain e alla cultura acid-dance degli anni ’80.

I padri di Smiley

La paternità del simbolo viene da molti attribuita a Hervey Ball, che pare abbia creato l’omettino giallo per conto di una compagnia assicurativa nel 1963. Compenso: 45$. Tuttavia, a rivendicare l’idea c’è anche David Stern, che dichiara di essere stato il primo a produrre l’idea quattro anni più tardi, nel 1967. Ciò che accomuna i due grafici è che entrambi non hanno registrato il marchio e il simbolo è diventato di pubblico dominio negli Stati Uniti alle porte degli anni settanta.

Chi invece si è mosso con destrezza per avere un sicuro ritorno economico è Franklin Loufrani, copywriter francese fondatore di Hachette. Loufrani ha registrato il marchio nel 1971 e gli introiti immediati sono alla base della sua impresa, la Smileyworld Ltd che ne detiene i diritti in più di 100 paesi nel mondo.

La fortuna di Smiley

L’ondata di popolarità del sorrisetto giallo è però legata anche ad altre persone. Si tratta dei fratelli Spain. Murray e Bernard utilizzarono il simbolo per la produzione di t-shirt, spille e biancheria intima. I prodotti divennero subito popolari e l’azienda incrementò ben presto gli introiti diffondendo il simbolo in giro per il mondo.

Il successo iconico di Smiley lo si deve infine alla sub-cultura rave. Per entrare del mito non puoi essere solo un simpatico ragazzo che sorride, devi saper provocare. E allora eccoti Smiley mentre sorride inciso sulle pastiglie di ecstasy degli anni ottanta.

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