Chi lavora da casa è più felice: cosa rivela la ricerca

Più tempo per gli affetti e maggiore concentrazione: lavorare da casa rende più felici! Ecco i risultati di una ricerca americana che spiega il perché

6 Luglio 2020
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In Italia è stato rivalutato durante il lockdown, a causa della pandemia Covid-19, ma in molte città del mondo, lo smart working è realtà da tempo. Un modo innovativo ed efficiente di lavorare senza uscire di casa: ciò che serve è un computer e una connessione a Internet. Per molti, non doversi recare in ufficio ogni mattina e svolgere la propria attività tra le pareti domestiche pare sia fonte di benessere. Così, almeno, ha rivelato una ricerca americana sul lavoro da casa, i cui risultati potrebbero incoraggiare aziende ed enti pubblici a non abbandonare il lavoro da remoto anche per il prossimo futuro.

Lo studio è stato condotto da Owl Labs e Global Workplace Analytics che hanno intervistato 1.202 lavoratori a tempo pieno con età compresa tra 22 e 65 anni. Del campione esaminato, il 62% dei soggetti, 745 persone, lavoravano spesso in remoto mentre i restanti 457 (38%) si recavano regolarmente in ufficio.

Dalla ricerca è emerso un risultato incontrovertibile: lavorare in remoto influisce sulla felicità dei dipendenti. Oltre l’80% dei soggetti intervistati, infatti, concorda che svolgere il proprio lavoro da casa rende più felici. Non solo: tra gli impiegati in remoto ben il 75% afferma di essere felice della propria attività, percentuale che scende al 55% tra i loro colleghi che si recano ogni giorno in ufficio.

Ma perché lavorare da casa rende più felici? Le ragioni sono diverse. Intanto, viene a mancare una componente che generalmente rappresenta una delle maggiori fonte di stress dei lavoratori: il pendolarismo. Il tempo impiegato per raggiungere il posto di lavoro può essere impiegato più fruttuosamente per lavorare, consentendo di concludere più rapidamente i compiti assegnati.

Lavorare in remoto, inoltre, consente di avere un maggiore equilibrio tra vita professionale e vita privata e ciò significa avere maggior tempo da dedicare a se stessi e alla propria famiglia. Ed è proprio questo uno dei fattori determinanti che ha convinto il 91% dei lavoratori in remoto a scegliere questa modalità di lavoro.

Ma c’è di più: svolgere la propria attività lavorativa da casa, senza le tradizionali distrazioni da ufficio, consente ai lavoratori una maggiore concentrazione che li rende più efficienti.

Infine, secondo lo studio, le persone che lavorano da casa sono più fedeli alle loro aziende rispetto ai loro colleghi impiegati in ufficio e hanno il 13% di probabilità in più di mantenere il proprio posto di lavoro per i cinque anni successivi.

 

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