Chi legge è più felice #lodicelascienza

Dedicarsi alla lettura di un libro offre tanti benefici per la salute della mente: ecco quali

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Tra i pochi risvolti positivi che il lockdown dello scorso anno ci ha regalato c’è stata sicuramente la possibilità di dedicarci a quegli hobby e passioni che nella frenesia di tutti i giorni non riuscivamo a coltivare come avremmo voluto. Stare tanto tempo a casa invece ha consentito agli amanti della lettura di riprendere in mano libri appena iniziati e mai portati a termine e di scoprirne di nuovi. Il tutto con risvolti positivi per la mente. A dirlo è anche la scienza.

Una recente ricerca commissionata dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol condotta da Cesmer, Centro di Studi dell’Università Roma Tre, ha evidenziato infatti come chi legge sia più felice dei non lettori, provi più emozioni positive che negative e sia quindi meglio attrezzato per affrontare i momenti difficili (cos’è il silent book, leggere insieme ma in silenzio).

Leggere consente di evadere dalla realtà – e mai come in questi mesi ne abbiamo bisogno – e non è affatto un’occupazione passiva. Come sottolinea lo psicologo della lettura Victor Nell, infatti, è un’attività che consente di controllare il ritmo con cui si fruisce l’opera: se non si vede l’ora di sapere come va a finire la storia si è invogliati a divorare le pagine una dopo l’altra, se invece ci si vuole godere un passaggio in particolare o una descrizione si può rallentare e anche tornare più volte su quelle righe. In uno e nell’altro caso si tratta di possibilità che non sono consentite quando si assiste a un concerto o a uno spettacolo teatrale.

A conferma del fatto che leggere susciti emozioni positive c’è la constatazione del gran numero di persone che aprono un libro per conciliare il sonno e per alleviare le preoccupazioni di tutti i giorni. Anche le emozioni negative, però, si rivelano utili quando si tratta della lettura: sperimentarle attraverso l’immedesimazione nei personaggi della storia fornisce una specie di database di esempi concreti a cui attingere per reagire, nella vita vera, alle situazioni difficili (Questo è il Paradiso dei lettori, dai un’occhiata).

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