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Chi vuol essere milionario, concorrente bacchetta gli autori

Alessandro, questo il suo nome, non esita a rimproverare gli autori del programma e ad affermare che le risposte al quesito sono tutte sbagliate

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Fonte: Ufficio stampa Mediaset

A Chi vuol esser milionario non ci si annoia mai: dopo la vittoria del milione da parte del giovane manager pescarese Enrico Remigio, con una risposta che lui stesso ha ammesso di non sapere (il segreto di Enrico Remigio, leggi qui), un altro concorrente ha mostrato a Gerry Scotti e al pubblico a casa di che pasta è fatto.

Parliamo di Alessandro, che in una delle ultime puntate andate in onda si è distinto per la sua preparazione ma anche per il suo coraggio: di fronte ad una domanda infatti il concorrente non ha esitato a definire sbagliate tutte e quattro le risposte e a “bacchettare” gli autori.

Il quesito recitava: “Quale tra queste metafore “animalesche” non trae propriamente origine da un nome di un animale?” e le opzioni di risposta erano: “cieco come una talpa”, “piangere come un vitello”, “sano come un pesce” e “testardo come un mulo”. Alessandro ha risposto affermando che non si trattava di metafore, ma di similitudini e che quindi in teoria tutte e quattro le risposte potevano definirsi sbagliate.

Sui social Alessandro è diventato rapidamente “un mito”: molti telespettatori hanno applaudito al suo coraggio e lo hanno definito ancora più bravo di Enrico Remigio.

Peccato per Alessandro che il suo percorso sia stato diverso: dopo aver comunque indovinato la risposta incriminata, rispondendo “piangere come un vitello” e guadagnando 30mila euro, si è arreso alla domanda da 70mila euro ed è tornato a casa con un assegno da 20mila.

Una personalità che non è passata inosservata e che ha dimostrato, ancora una volta, come il programma di Gerry Scotti sia ancora in grado di emozionare, divertire e tenere incollati allo schermo gli spettatori.

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