Chiamate continue dai call center, come liberarsene per sempre

A breve il Registro Pubblico delle Opposizioni dovrebbe funzionare anche per i numeri di rete mobile e annullare i consensi pregressi

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Capita a molte persone di essere costantemente bersagliate dalle chiamate di call center commerciali, che offrono prodotti e servizi talvolta anche con modalità piuttosto aggressive, sia su telefono fisso che su cellulare: ora finalmente c’è un sistema per liberarsi una volta per tutte da queste chiamate, su qualunque supporto arrivino.

Esiste già da anni il Registro Pubblico delle Opposizioni, valido per gli utenti abbonati a rete fissa e che compaiono sugli elenchi pubblici: iscrivendosi in questo registro si poteva chiedere, gratuitamente, di essere cancellati dalle liste fornite agli operatori di telemarketing, sia per le telefonate che per la posta cartacea.

Fino ad ora, il servizio era valido solo per i numeri di rete fissa: la grande novità è che a breve dovrebbe essere disponibile anche per i numeri di cellulare. Merito della legge 5/2018, che ha esteso l’applicazione del Registro a tutti i numeri nazionali, fissi o cellulari, anche se non presenti negli elenchi telefonici.

Iscrivendosi al Registro, verranno automaticamente annullati tutti i consensi pregressi rilasciati per attività di telemarketing e verrà sancito il divieto di cessione a terzi dei dati personali: una grande comodità per chi negli anni ha inserito il proprio numero di cellulare sui vari moduli di iscrizione, magari per tessere fedeltà o altri servizi, ed ha autorizzato distrattamente anche l’utilizzo per finalità di telemarketing.

Con questa che si profila come una vera e propria rivoluzione del settore, le aziende dovranno consultare questo nuovo registro per selezionare i numeri che possono contattare.

Le tempistiche dovrebbero essere strette: dopo l’approvazione a luglio da parte del Consiglio di Stato e a gennaio dalle Commissioni parlamentari competenti, il regolamento deve essere approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri e poi, firmato dal Presidente della Repubblica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. A quel punto, entro 120 giorni dalla pubblicazione, dovranno essere compiute una serie di attività fra cui consultazioni con i principali operatori del settore del telemarketing e associazioni dei consumatori, oltre ovviamente all’implementazione tecnica del sistema.

 

 

 

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