Esiste un cimitero degli aeroplani e si trova a Bangkok

A Bangkok, in Tailandia, c’è un cimitero degli aeroplani che nessuno ha intenzione di rimuovere: ed è diventato meta di turismo

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Al mondo ci sono cose strane e affascinanti: come il cimitero degli aeroplani a Bangkok, in Tailandia, che nemmeno si sa perché sia lì.

I luoghi abbandonati esercitano da centinaia di anni una forte attrazione sulle persone. Fabbriche in disuso, luna park spettrali, navi in fondo all’oceano, vagoni di treni in mezzo alle città. Sono location spesso visitate dai turisti e ancora più spesso usate dai fotografi come set per i loro portfolio. Quello che ci mancava però, era un cimitero degli aeroplani. Quello, ancora non lo avevamo mai visto. Ce n’è uno – certo, non proprio vicino a noi – a Bangkok, in Tailandia. E il bello è che è decisamente avvolto nel mistero. Ci sono alcune storie riguardo il perché sia lì ma, come nelle migliori narrazioni che incuriosiscono la gente, non è ovviamente confermata da nessuno.

A Bangkok, in Tailandia, c’è una vasta area verde dove sono stati abbandonati un enorme Boeing 747 e due MD-82. La leggenda narra che sia stato un imprenditore a posizionarli in quel punto. Il suo scopo, infatti, era farci un bar che attirasse turisti da ogni parte del mondo. Un progetto ambizioso e decisamente particolare che, a quanto pare, non è andato in porto dato che gli aerei stanno lì abbandonati e lasciati all’incuria e alla vegetazione. Il loro interno è spettrale e inquietante: ci sono le mascherine per l’ossigeno che pendono sui posti a sedere, la cabina di pilotaggio ormai mezza arrugginita, e i comandi che hanno vissuto tempi migliori. Ma cosa succede oggi all’interno di quegli aerei?

Se l’imprenditore ha deciso di abbandonare il progetto del bar di Bangkok a se stesso, alcune persone hanno pensato bene di sfruttare quest’occasione. Nessuno ha intenzione di rimuovere quei mezzi – anche perché i costi non dovrebbero essere particolarmente bassi – e allora perché non farne una dimora? Alcune famiglie vivono adesso all’interno degli aeroplani. E, da buoni imprenditori (al contrario del leggendario che avrebbe dovuto fare un bar), fanno pagare il biglietto ai turisti che vogliono andare a farsi le foto al loro interno. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Quantomeno qualcuno ha tratto la situazione a proprio vantaggio!

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