Cinema2day continua i giorni 8/3, il 12/4 e il 10/5

Il Cinema2Day ritorna a marzo e aprile per la gioia del pubblico italiano che ha reagito egregiamente alla particolare offerta: i numeri confermano

Fonte: Pixabay

Avevamo già scritto dei benefici al mondo del cinema garantiti da Cinema2Day. Il prezzo ridotto a soli due euro ogni secondo mercoledì del mese era riuscito a riportare in sala un pubblico che sembrava ormai del tutto disaffezionato verso questo costume.

Dopo un periodo di prova di sei mesi che aveva dato chiari segnali della buona riuscita del progetto, Cinema2Day era stato interrotto. Più precisamente, si era concluso il primo periodo sperimentale e alle parti (Governo, esercenti e associazioni di categoria) pareva servisse del tempo per rivedere i dati e decidere se e come proseguire. La sospensione datata 8 febbraio, di fatto, è come se non fosse mai avvenuta: l’8 marzo, infatti, il costo del biglietto sarà nuovamente di 2 euro e l’iniziativa verrà ripetuta il 12 aprile e 5 maggio.

La volontà del Governo

L’annuncio è arrivato dal Ministro alla Cultura tramite Twitter. Franceschini da tempo aveva caldeggiato il proseguimento di Cinema2Day.

In una nota, il rappresentante del Governo faceva notare che: “Questa forte mobilitazione dimostra che siamo sulla strada giusta verso l’obiettivo ambizioso che ci eravamo posti: quello di riportare il cinema tra le buone abitudini dei cittadini. È vero che gli effetti più duraturi e profondi nei comportamenti del pubblico potranno essere apprezzati solo nel lungo periodo, ma è anche vero che i numeri parlano già chiaro in questo senso, collocando le giornate della promozione tra quelle con le maggiori presenze e i migliori incassi di tutto l’anno, con performance superiori, in almeno tre occasioni, persino al giorno di Natale”. Effettivamente i numeri parlano chiaro e attestano un’affluenza di circa un milione di spettatori nelle sale durante le giornate di Cinema2Day.

La cultura del cinema: l’obiettivo lungo periodo

Va da sé che Cinema2Day non può durare per sempre. La disponibilità delle associazioni di categoria e degli esercenti a sacrificare parte degli utili cosi come quella del Governo di finanziare in parte il progetto non possono e non devono essere a tempo indeterminato.

L’ambizione, infatti, è quella di riavvicinare il pubblico alle sale e ‘costruire’ una cultura dell’andare al cinema. Su questo obiettivo vale forse la pena porsi delle domande: è opportuno cercare di resistere alle tendenze del pubblico che preferisce per esempio scaricare e guardare i film sul pc? La concorrenza con le nuove tecnologie non corre il rischio di essere una battaglia contro i mulini a vento? Bene, dunque, il Cinema2Day se si vuole preservare questo costume, ma forse le sale dovrebbero riuscire a trovare un’offerta che il pubblico non può permettersi pur avendo una buona connessione Internet.

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