Come conservare al meglio l'olio di oliva

L'olio appena prodotto ha tutti gli aromi tipici del frutto fresco, ma ha anche residui di polpa di olive e acqua, per questo va sottoposto a chiarificazione. Ecco come fare

Fonte: flickr

L’olio di oliva è un prodotto molto importante per le sue proprietà nutrizionali in quanto previene molte patologie, è ricco di vitamine e allo stesso tempo è un ottimo segreto di bellezza. Conservarlo in maniera ottimale è molto importante, ecco come eseguire il processo di chiarificazione dopo aver comprato l’olio al frantoio.

Oggi l’olio di oliva, dopo la molitura può essere sottoposto a due tipologie di lavorazione: con centrifugazione e senza centrifugazione. La prima tipologia di lavorazione permette di avere un olio libero a residui di polpa ed acqua. Di conseguenza conservare questo prodotto è molto semplice. Dopo averlo portato a casa, basta attendere due o tre giorni e travasarlo nei recipienti che dovranno contenerlo per la conservazione.

Il processo di centrifugazione, infatti, pulisce l’olio da tutti i residui e si compra un prodotto con poco scarto. Acquistare in frantoio olio centrifugato vuol dire anche sapere esattamente quale quantità di prodotto si sta effettivamente portando a casa. L’ olio di oliva sottoposto a centrifuga ha comunque un colore opaco, tipico degli oli novelli. Inoltre minore è il grado di acidità dell’olio e più a lungo tale opacità sarà mantenuta, la stessa però non intacca la qualità.

Nel caso di acquisto di olio non centrifugato sarà necessario eseguire un vero e proprio processo di chiarificazione in contenitori di acciaio inox. Il primo travaso deve essere fatto già dopo 24 ore dalla molitura. Il secondo deve essere eseguito dopo 2/3 giorni dal primo e, infine, il terzo dopo 5/6 giorni dal secondo travaso. Man mano si potrà notare che nel recipiente resta una quantità più o meno importante di residui melmosi, si tratta della morchia.

A questo punto l’olio di oliva è pronto per la conservazione . Questa deve essere eseguita in locali freschi, non soleggiati e in recipienti in grado di proteggere dalla luce. L’ideale è l’acciaio inox, da evitare invece la plastica. Anche il vetro è poco adatto in quanto penetrabile dalla luce responsabile della degradazione dell’olio. Sarebbe bene fare un ulteriore travaso al termine dell’inverno e nel caso ci fosse ancora olio, anche dopo l’estate.

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