Come eliminare le farfalline della farina dalla dispensa

Questi parassiti possono infestare la dispensa, soprattutto nel periodo primavera-estate: ecco come liberarsene a tempo indeterminato

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi piĆ¹ alti!

E’ capitato a tutti, una volta nella vita, di aprire lo sportello della dispensa e trovare l’amara sorpresa: un’invasione di farfalline della farina tra le confezioni aperte di pasta, farina, biscotti. Il protocollo da seguire in questi casi, ahimè, è chiaro: tutto ciò che è contaminato va preso e buttato via e ci si deve preparare a una lunga sessione di pulizia.

Le cosiddette farfalline della farina, dette anche tarme degli alimenti o tignole delle derrate, sono parassiti che si sviluppano prevalentemente nei farinacei (ma anche legumi) lasciati aperti o scaduti: qui vengono deposte le uove e successivamente nascono le larve, destinate a diventare le farfalline che ci svolazzano sul viso quando apriamo lo sportello o che troviamo già morte sugli scaffali.

Dopo aver buttato via tutto il cibo contaminato, bisogna procedere ad una pulizia profonda della dispensa, così da eliminare ogni residuo di uova e di larve: l’ideale è una detersione degli scaffali incriminati con acqua tiepida, aceto e succo di limone, così da disinfettare e profumare l’ambiente. Il resto della cucina va comunque pulito con cura, usando l’aspirapolvere se possibile (non usare le salviette disinfettanti, ecco perchè)

Gli alimenti “sopravvissuti” vanno sistemati nelle confezioni chiuse o, dove non è possibile, in barattoli di vetro con tappo ermetico o a vite: plastica e tessuto sono più attaccabili e meno semplici da pulire. La vostra dispensa diventa un’osservata speciale e quindi tutto ciò che è deperibile, come la farina, va spostato in frigo (questi alimenti non dovrebbero essere messi in frigo, se lo fai sbagli!) 

A questo punto occupatevi della prevenzione: disseminate nella dispensa repellenti naturali come le foglie di alloro o un’arancia con chiodi di garofano, ma anche eucalipto e lavanda, per scoraggiare successive invasioni. Se però non riuscite a sgominare questi parassiti, potrete sempre ricorrere ai rimedi “chimici”: esistono in commercio trappole appiccicose che attirano gli insetti e li uccidono. Se il problema continua ad affliggervi, non vi resta che contattare una ditta specifica per una disinfestazione.

 

 

 

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti