Come riconoscere la dislessia

La dislessia è un disturbo neurologico che riguarda la capacità di scrivere, leggere e calcolare in modo corretto. Scopriamo quali sono i principali sintomi che permettono di riconoscerla

Fonte: flickr

La dislessia, o disturbo della lettura, è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) e consiste nell’estrema difficoltà nel comprendere le parole parlate e scritte. Il termine dislessia copre un’ampia gamma di difficoltà di linguaggio: in generale chi ne è affetto non è in grado di capire il significato di sequenze di lettere, parole, simboli o il senso delle istruzioni. La dislessia affligge persone di intelligenza normale da ogni punto di vista e di ogni ceto sociale. Talvolta ha ricorrenza familiare, altre volte dipende da lesioni cerebrali. Spesso però le cause sono oscure.

Nei casi più gravi la persona dislessica non è in grado di leggere, fa errori strambi nel parlare, non sa denominare i colori ed ha gravi difficoltà nel descrivere un’immagine. Casi meno gravi presentano alcune delle caratteristiche sopradescritte, ma in modo meno evidente, tanto che possono passare inosservati. Spesso anche la dislessia grave non viene individuata, sicchè la persona che ne è affetta viene considerata pigra, ignorante, mentalmente ritardata, disattenta e ostinata mentre in realtà, pur avendo un’intelligenza normale, è solo frustrata dall’incapacità di comprendere le parole.

I segnali della dislessia in un bambino comprendono il ritardo nel parlare, la difficoltà di articolare le parole, nella lettura veloce o nella scrittura a mano, il fatto che sia ambidestro, la tendenza ad alterare l’ordine delle lettere in una parola e delle parole in una frase; se un bambino mostra qualcuno di questi segnali deve essere sottoposto a controllo. La terapia, tanto più efficace quanto più precoce, richiede l’impiego di speciali tecniche di recupero. Il percorso terapeutico deve essere personalizzato in relazione alle caratteristiche psicologiche del soggetto, alle potenzialità e difficoltà riscontrate, ai tempi di attenzione ed ai livelli motivazionali individuati.

I bambini dislessici, fin dalla più tenera età, richiedono un’istruzione speciale per l’ortografia e l’analisi della parola. Recenti studi sostenuti dai ricercatori dell’Università di Yale (Stati Uniti d’America) hanno identificato una relazione tra l’alterazione di un gene umano e la dislessia. Tale mutazione genetica è ritenuta ereditaria, condurrebbe alla cancellazione di una regione regolatrice causando un difetto nella formazione dei circuiti cerebrali preposti alla lettura. Ecco quindi come riconoscere la dislessia.

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