1, 0, 0, 0, 0, 0, 0 trend

Come si formano i buchi neri? Una nuova teoria

E' stata recentemente scoperta una nuova teoria sui buchi neri, secondo la quale vi sarebbe un sistema binario, in cui l'uno ruota intorno all'altro

Fonte: Pixabay

A fare la nuova scoperta è stato un gruppo di astronomi olandesi, i quali hanno rilevato che alla base dei buchi neri esisterebbe un sistema per il quale due buchi orbitano l’uno intorno all’altro per poi fondersi e diventare un unico buco nero di maggiori dimensioni. La nuova teoria risale all’inizio dello scorso mese di giugno, periodo nel quale erano stati appunti individuati i due buchi neri gravitare l’uno intorno all’altro.

Formazione dei buchi neri

Le recenti scoperte fatte in merito ai buchi neri hanno scatenato tutta una serie di ipotesi relative alle loro dimensioni e al modo in cui vengono a formarsi. Cerchiamo allora di capire come effettivamente vengano a formarsi i buchi neri e cosa sia alla base di questo complesso sistema. Secondo gli astronomi olandesi, ognuno dei buchi neri presenti nel sistema binario, avrebbe avuto una formazione a sé stante, al di là del suo compagno di orbita e ad un distanza decisamente rilevante, mentre, solo in un secondo momento sarebbe avvenuto l’incontro tra i due.

Potrebbe, tuttavia, esserci anche una seconda teoria sulla formazione di questo sistema binario, secondo il quale, due stelle massive abbiano cominciato ad orbitare l’una intorno all’altra, collassando poi su loro stesse per dar vita ad un buco nero, all’interno di un sistema binario. Come indica lo stesso termine, un sistema binario è costituito da due corpi celesti orbitanti l’uno intorno all’altro, il cui centro è una massa comune non necessariamente condivisa.

Il team di astronomi che si è occupato di tale sistema ritiene fondata la seconda teoria, per cui, in accordo con le loro ricerche i doppi buchi neri, la cui massa è pari a 15 o 30 volte quella del Sole, si formerebbero molto più spesso di quanto non si creda. All’interno della via lattea i buchi neri si formano con cadenza di circa 100.000 anni.

Simulazioni ed esperimenti

Gli esprimenti eseguiti hanno utilizzato gli strumenti informatici, o meglio il particolare computer Little Green Machine”, il quale avrebbe scoperto che nel momento in cui viene a collassare una delle due stelle, la più pesante, del sistema binario, trasformandosi in un buco nero, si giunge ad una stabilizzazione della situazione, per cui, la quale la seconda stella è in grado di sopravvivere più a lungo.

Nell’arco di tale tempo, il buco è in grado di assorbire materia proprio dalla stella, emettendone al contempo dell’altra. In tale emissione di materia, si verrebbe così a schiacciare l’orbita stessa del sistema, per cui, anche la seconda stella finisce per collassare diventando un altro buco nero. Da qui si forma quello che è stato indicato come il sistema binario di due buchi neri, che più tardi si fonderanno diventando un unico buco nero.

Grazie alla simulazione computerizzata, si garantisce maggiore forza alla teoria espressa dagli astronomi olandesi, secondo i quali due stelle che collassano in buchi neri daranno vita al sistema binario di buchi neri e soprattutto che tale fenomeno si genera molto più spesso di quanto non si ritenesse in passato.

TAG:

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti