Come sono sopravvissuti 42 ore sotto la neve i superstiti di Rigopiano

Hanno trovato un rifugio

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Roma, 20 gen. (askanews) – Ore e ore a scavare nella neve, al buio, al gelo e poi finalmente il premio incredibile: sei persone ritrovate vive 42 ore dopo la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano in Abruzzo. Hanno trovato rifugio in un sottotetto in cui si è creata una bolla d’aria, grazie alla quale hanno potuto respirare. Due di loro, un bambino e la sua mamma, sono già stati estratti e trasportati, in buone condizioni, all’ospedale civile di Pescara. Sono in corso le operazioni di recupero degli altri.

“Siamo vicini al miracolo, noi ci speravamo tanto, sapevamo che c’era la possibilità di trovare queste sacca d’aria e questo ci ha spinto a continuare a scavare con più determinazione”, ha detto Walter Milan, responsabile della comunicazione con la stampa del CNSAS nazionale. Quanto alla speranza di trovare altri dispersi in vita – 34 le persone all’interno della struttura, due delle quali in salvo dall’altro ieri e due trovate purtroppo decedute – Titti Postiglione, del Dipartimento della Protezione Civile, spiega: “speranze di trovare altri dispersi in vita le abbiamo sempre avute, anche se tutti sappiamo in ogni attività di ricerca e soccorso si affievoliscono via via che passa il tempo.
Sicuramente dopo questo ritrovamento ora le speranze sono aumentate”.

Oggi però non sono arrivate solo belle notizie: due persone che erano disperse in slavine sono state ritrovate decedute. Una a Ortolano, nel comune di Campotosto, dove è stato recuperato il corpo di una persona dispersa sotto una slavina da mercoledì scorso e una a Crognaleto, in Provincia di Teramo, dove è stato recuperato il corpo di uno dei due dispersi che si cercavano nel comune. Proseguono le ricerche per la seconda persona.

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