Compra una pagina del Corriere per fare gli auguri al padre

Un figlio ha voluto fare gli auguri di compleanno al padre scrivendogli una lettera pubblicata sul Corriere della Sera

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Non sapeva come sorprendere il padre in occasione dei suoi 80 anni, così ha deciso di comprare una pagina del Corriere della Sera per fargli gli auguri. Un figlio ha voluto stupire il suo amato papà con un regalo davvero unico per il suo compleanno: una lettera comparsa su un’intera pagina del Corriere della Sera. “Ciao papà, è una vita che provo a sorprenderti” si legge nell’incipit della lettera indirizzata ad Enrico, il signore ottantenne, da suo figlio Roberto.

“Negli anni scorsi ci ho provato in tutti i modi: proponendoti viaggi, crociere, vacanze in giro per il mondo – continua Roberto -. E tutte le volte, con la tua proverbiale educazione, hai sempre declinato l’offerta”. Proprio per questo il figlio ha deciso di fare qualcosa di diverso, acquistando una pagina del Corriere della Sera. “Sei arrivato fin qui passando per mille momenti, Enrico, affrontando il bello e il brutto della vita. Non hai mai preso scorciatoie – si legge sul Corriere – nel lavoro come nei sentimenti. Sei sempre stato un professionista instancabile, severo soprattutto con te stesso, e quell’istinto da perfezionista te lo sei sempre portato dietro. Lontano dai rischi, posato, estraneo a ogni tipo di conflitto, anche quando sventolare bandiera bianca ha significato per te perdere qualcuno”.

Nelle righe scritte dal figlio traspare l’amore e la riconoscenza nei confronti di un padre che gli ha dato e insegnato tanto. “Ho dovuto affrontare difficoltà come quelle che tu hai incontrato – continua l’uomo – a volte commettendo i tuoi stessi errori, altre cavandomela ricorrendo alle mie forze o all’aiuto degli altri. Solo così ho potuto capirti. Solo scontrandomi con quegli ostacoli sono riuscito a decifrare il tuo silenzio, i tuoi sorrisi a mezza bocca, i tuoi continui “si potrebbe fare meglio”.

“Occorre ringraziare tutte le persone che incontriamo lungo il nostro cammino – conclude Roberto -. Ringraziare quelle che ci fanno sorridere ma anche quelle che, a volte, ci hanno fatto piangere. Perché è grazie a loro che diventiamo noi stessi. Grazie a loro sei diventato l’uomo che sei. Solo quando avrai accettato una persona per quello che è, potrai – se lei lo vorrà – aiutarla a migliorarsi. Questo è il più grande insegnamento che ho raccolto camminando al tuo fianco”.

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