Comune a luci rosse, che fine ha fatto l'impiegata pornostar

Impiegata intratteneva gli utenti con dirette hot girate durante l’orario di lavoro: dopo la scoperta di Striscia ecco cosa potrebbe succederle.

25 Ottobre 2021
Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!

Qualche giorno fa, aveva fatto discutere la scoperta di Striscia la notizia, che ad Ercolano aveva scoperto un’impiegata comunale che girava filmini hot durante l’orario di ufficio. Ora arrivano interessanti novità sul suo futuro: andiamo a vedere che fine farà la donna.

LEGGI ANCHE:– Qual è stato il primo film porno della storia? Eccolo

Partiamo dal principio. Luca Abete di Striscia ha scovato in flagranza un’impiegata del comune campano che intratteneva gli utenti di un noto sito internet per adulti con dirette hot e siparietti sexy durante il canonico orario di lavoro. L’identità della dipendente comunale è rimasta anonima, così come sono state opportunamente pixelate le sue nudità mostrate senza pudore in rete. Tuttavia la donna è stata comunque riconosciuta tanta – evidentemente – era la sua popolarità come intrattenitrice.

Il servizio, com’era immaginabile, ha suscitato una valanga di reazioni da parte dei telespettatori, che si sono detti schifati dalla storia: indignati, arrabbiati per il fatto che la donna venga pagata con i soldi dei cittadini.

Lo stesso sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, aveva annunciato la volontà di prendere severe misure contro l’accaduto: “Non possiamo permettere che l’immagine della nostra Ercolano venga compromessa in questo modo. Siamo la città delle ville del Miglio d’oro, del fascino suggestivo del parco archeologico, della bellezza naturalistica del Vesuvio e dell’eccellenza tecnologica del Mav”.

Fin qui tutto normale, ma quale sarà il futuro dell’impiegata? Secondo Dagospia, non è escluso un intervento della magistratura, che potrebbe avviare un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità penali, acquisendo i filmati incriminati. E, insieme alla dipendente, anche altri impiegati (che avrebbero partecipato alla realizzazione dei video) potrebbero finire al centro delle indagini.

Il comune, per ora, ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti della dipendente e di chiunque sia coinvolto. L’impiegata rischia ora il licenziamento. Ma, avendo già da tempo avviato un’attività parallela, sembra logico pensare che potrebbe dedicarsi definitivamente ai filmati e alle dirette hard.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti