Condizionatori addio, ecco come rinfrescare l'aria risparmiando

Con le estati sempre più calde, i condizionatori si diffondono sempre di più nelle case private: eppure esiste un'alternativa green stampata in 3D

Le estati diventano sempre più calde ed anche un paese a clima tradizionalmente temperato come l’Italia ha sperimentato, negli ultimi anni, temperature al di sopra della media: per questo i condizionatori sono diventati molto più comuni nelle case private di quanto lo fossero qualche anno fa (questi gli effetti del caldo sul corpo umano).

Un condizionatore rinfresca l’aria e ci permette di dormire e vivere tranquilli anche nelle ore più calde, ma ha diversi “effetti collaterali“: costi alti all’inizio, aumenti in bolletta, possibili effetti negativi sulla salute e aumento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Dall’America arriva invece una soluzione refrigerante del tutto bio, che se si rivelasse efficace, cambierebbe per sempre il nostro modo di rinfrescarci.

Si tratta di mattoni climatici, stampati in 3D, che rinfrescano gli ambienti chiusi grazie ad una tecnica già nota agli egizi e ai persiani, l’evaporative cooling, un meccanismo di evaporazione reso possibile dalla ceramica porosa di cui è composto il mattone. In sintesi l’aria calda passa attraverso il mattone dove, per il principio di evaporazione, cede parte del calore alle molecole di acqua ed entra nella stanza a temperatura più bassa.

I mattoni sono stati realizzati dalla Emerging Objects, azienda americana specializzata in stampa in 3D: dopo le case, il cibo, i capelli e altre parti del corpo umano, la stampa in 3D potrebbe dare un contributo sensibile alla difesa dell’ambiente.

Se questi mattoni climatici entrassero in commercio, molte persone eviterebbero di comprare un condizionatore con un risparmio di energia e di emissione di CO2 molto rilevante: non resta che augurarsi che ciò accadrà presto!

 

 

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