Conte esulta da tifoso, è polemica con Mourinho

Coda velenosa al trionfo del Chelsea sul Manchester United: scintille tra i tecnici

José Mourinho come Stefano Pioli? L’azzardato e originale paragone viene spontaneo pensando alla coda polemica di Chelsea-Manchester United. A Stamford Bridge i Red Devils hanno vissuto l’ennesima giornata da dimenticare di un inizio stagione da incubo, venendo travolti per 4-0 dai blues di Antonio Conte, che con questo risultato sembra aver messo definitivamente a tacere le voci sulla stabilità della propria panchina.

La prima volta di Conte contro Pogba è stata una Caporetto per il portoghese, che a fine gara non ha però evitato un pezzo forte della casa, spostare l’attenzione sull’extra-campo per far dimenticare il crollo dei suoi. Lo Special One se l’è presa con l’esultanza di Conte, che si è rivolto ai propri tifosi con enfasi a gara già chiusa.

Al fischio finale Mou si è avvicinato al collega, per esprimere il proprio disappunto: “Non si esulta così sul 4-0, puoi farlo sull’1-0 altrimenti è un’umiliazione per noi” le parole dell’allenatore del Manchester United, cui Conte ha provato a rispondere, ma senza successo visto che il portoghese si è subito diretto verso gli spogliatoio.

L’ex ct della Nazionale ha poi replicato in sala stampa, non senza un pizzico di veleno: “Io sono stato giocatore, so come comportarmi. Ho voluto chiamare lo stadio a fare un applauso alla squadra anche sul 4-0, perché lo meritava. C’è sempre grande rispetto per tutti, compreso il Manchester Utd. Non è successo assolutamente niente, ho fatto qualcosa di normale. Non sbeffeggio nessuno, me ne guardo bene”.

Chiaro il riferimento al passato da calciatore di Conte, non condiviso ovviamente con Mourinho.

Come detto, non è la prima volta che Conte, già idolo dei tifosi del Chelsea per il proprio modo di vedere le partite, viene criticato da un collega per un’esultanza: era già successo in un Bologna-Juventus del 16 marzo 2013, quando Pioli, tecnico dei rossoblù, non aveva gradito lo “show” contiano a pochi secondi dalla fine sullo 0-2.

Altra giornata da dimenticare, quindi, per Mourinho, ironia della sorte pochi minuti dopo la sconfitta della “sua” Inter a Bergamo, campo dove il tecnico portoghese fu protagonista di un celebre sfogo contro i propri giocatori nell’intervallo della gara persa per 3-1 il 18 gennaio 2009.

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