La coperta (pesantissima) che combatte ansia e stress

La Gravity Blanket, coperta di più di 6 kg, promette di essere il nuovo rimedio miracoloso contro ansia, stress e insonnia

Combattere ansia e stress sta diventando un’esigenza sempre più urgente, ma se anziché medicine, terapie, retrait con insegnanti di yoga e abbonamenti alla Spa, la soluzione risiedesse in una coperta (pesantissima)?

Si tratta della Gravity Blanket, una coperta hi-tech molto pesante, che promette di diminuire i livelli di ansia e stress e di migliorare il sonno di chi ne farà uso. Si trova in tre misure differenti (6,8 kg, 9 kg e 11,3 kg) ed è nata dall’idea di John Fiorentino, imprenditore americano, che per finanziarla ha lanciato una campagna di raccolta fondi su “Kickstarter”. L’obiettivo era quello di raccogliere 21 mila dollari, ma un mese dopo erano stati donati quasi 5 milioni di dollari.

Come spiegava il fondatore in un video promozionale “più di quaranta milioni di Americani soffrono di ansia che si protrae nel tempo”, sarà per questo motivo che negli Stati Uniti la Gravity Blanket va a ruba.

Secondo l’azienda produttrice, la coperta riduce i livelli di cortisolo e aumenta quelli di serotonina e melatonina, agevolando il sonno. La Gravity Blanket crea con il suo peso la sensazione di essere stretti in un abbraccio. Tramite una pressione distribuita su tutto il corpo rende impossibile muoversi e, promettono gli inventori, riesce a fornire un sonno profondissimo e ristoratore.

L’efficacia della coperta sembra essere supportata da diversi studi scientifici, come quello dell’Università svedese di Gothenburg, durante il quale i ricercatori hanno fatto sdraiare alcuni volontari con una coperta molto pesante stesa sopra. I risultati mostrano un sonno più rilassato e una netta diminuzione dei movimenti notturni.

È del 2005 uno studio che, con un campione di trentadue persone e un progetto di studio crossover, ha rilevato una diminuzione dei livelli di ansia nel 63% dei pazienti.

La Gravity Blanket promette di essere un valido aiuto anche a supporto di terapie con ragazzi disabili, bambini autistici e iperattivi, animali e adulti con disturbi psichici, del sonno e dell’ansia. Proprio per questo si sta diffondendo il suo utilizzo in numerosi istituti scolastici e psichiatrici in Germania, dove l’uso sui bambini disabili e iperattivi ha generato non poche polemiche.

Alcuni accusano l’azienda di basare la promozione del suo prodotto su dati scientifici e ricerche dalle basi discutibili, altri si dichiarano apertamente dipendenti dalla coperta e la stessa Jia Tolentino, giornalista del “New Yorker”, che ha provato la Gravity Blanket scrive: “Forse la cosa peggiore è proprio il fatto di essere perfettamente consapevoli” della dipendenza che si sviluppa.

Rimedio del futuro al nostro stress o gabbia dorata, la Gravity Blanket è ormai diventata un caso, da testare personalmente.

coperta pesante gravity blanket

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