Cosa ha detto Renzi nella sua prima intervista dopo le dimissioni

Parla l'ex premier

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Roma, 15 gen. (askanews) – “Io non ho fretta. Adesso c’è il presidente Gentiloni cui va tutto il nostro sostegno”. Dunque, la scelta del momento in cui tornare a elezioni, a scadenza naturale di legislatura nel 2018 o prima, “mi è assolutamente indifferente: decidiamo quel che serve all’Italia. Senza ansie ma anche senza replicare il 2013, dove abbiamo pagato un tributo elettorale al senso di responsabilità del Pd”. Lo ha affermato il segretario del Pd Matteo Renzi, nella prima intervista pubblica a un quotidiano da segretario del Pd del nuovo anno. “Forse alcuni parlamentari, specie dei nuovi partiti – dice Renzi a “Repubblica”- sono terrorizzati dalle elezioni perché sanno che non avrebbero i voti neanche per un’assemblea di condominio. ParlaMa noi no. Noi faremo ciò che serve al Paese”.

Renzi non ha rimpianti per le dimissioni da premier dopo il referendum e non fa mistero di voler tornare a palazzo Chigi.
“Chissà – dice- vedremo. In ogni caso che male c’è? Ho lasciato il campanello a Paolo e ho visto i miei amici entrare in sala Consiglio mentre io me ne andavo. Penso che sia giusto così.
Quando si perde deve pagare il capo, non un capro espiatorio a caso. Mentre camminavo sulla guida rossa, col drappello militare che rendeva gli onori al Capo del governo uscente, inchinandomi alla bandiera, ho pensato che in questi tre anni ho cercato di fare il mio dovere con disciplina e onore come dice la Costituzione. Se torneremo a Chigi, faremo tesoro degli errori e proveremo a fare ancora meglio. Se non ci torneremo, abbiamo servito il Paese più bello del mondo per mille giorni. Che posso volere di più?”.

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