Cosa rischia la sindaca Raggi (a un bivio tra legge Severino e codice M5s)

L'ipotesi del patteggiamento

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Roma, 27 gen. (askanews) – E’ fissato per lunedì prossimo l’interrogatorio alla Procura di Roma della sindaca Virginia Raggi, indagata per abuso di ufficio e falso in atto pubblico, nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine in Campidoglio. Di fronte al rischio di una condanna superiore ai tre anni, gli avvocati di Raggi stanno valutando la possibilità del patteggiamento. Ma cosa rischia la sindaca?
L’abuso d’ufficio è contestato a Raggi in concorso con Raffaele Marra e proprio per negare questo abuso, la prima cittadina ha dichiarato negli atti ufficiali consegnati all’Anticorruzione del Comune e poi all’Anac guidata da Raffaele Cantone, di aver fatto tutto da sola. Se la sindaca ribadirà questa ricostruzione, rischia una condanna superiore ai due anni e la sospensione immediata in base alla legge Severino. Se invece cambierà versione, ammetterà di aver commesso un falso ma non decadrà dall’incarico di sindaca perché questo illecito non è nell’elenco dei reati previsti dalla Severino. E potrebbe cavarsela con una pena a un anno e due mesi.

Oltre ai magistrati Raggi dovrà poi affrontare lo scoglio del Codice etico del Movimento 5 Stelle, che naturalmente non rientra nel dialogo con i pm perché i conti dovrà farli con i suoi leader Grillo e Casaleggio.

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