Cosa succede al tuo corpo quando bevi l'ultimo caffè

Interrompere l'assunzione di caffè può portare effetti negativi: per fortuna sono transitori

Il caffè, una delle bevande preferite dagli italiani e sicuramente quella che manca alla gran parte di loro quando sono all’estero: fa bene alla salute oppure male? Sull’argomento si sono versati fiumi di inchiostro e ancora oggi se ne dibatte, anche perchè dare una risposta univoca non è certo semplice.

Molto dipende dallo stato di salute di una persona: se si soffre di reflusso gastroesofageo, oppure di colite, è chiaro che il consumo di caffè verrà scoraggiato dai medici curanti. Può anche capitare di non soffrire di particolari patologie ma di essere particolarmenti sensibili alla caffeina e di riscontrare quindi palpitazioni o sonni agitati: insomma, si può dire che gli effetti del caffè variano da persona a persona.

Di base, una persona in buona salute non ha danni dall’assunzione quotidiana di caffè in piccole dosi: ma cosa succede quando, per motivi di salute o altre ragioni, improvvisamente ne smettiamo l’assunzione?

Sicuramente chi è abituato a bere grandi quantità di caffè rischia di sviluppare una sorta di dipendenza e poi quindi di soffrire un po’ l’interruzione brusca di questa assunzione: gli effetti principali dell’astinenza potrebbero essere l’affaticamento, dovuto alla mancanza di caffeina, e problemi legati al sonno.

Questi effetti sono comunque dovuti anche al cambio di abitudine e in molti casi ad una forma di dipendenza psicologica: alzandoci al mattino senza caffè potremmo avere la sensazione di non carburare, non tanto per la mancanza di caffè ma perchè siamo così abituati che automaticamente ci sentiamo privati di qualcosa di essenziale.

A risentire della mancanza di caffè può essere anche il sistema intestinale: spesso infatti il caffè funge da attivatore della funzione e si potrebbe andare incontro ad un rallentamento. Niente che non si possa correggere assumendo magari un medicinale adatto o aggiungendo più fibre alla dieta.

Infine, ansia e irritabilità: anche questi vanno ascritti più alla parte psicologica che a quella fisica, perchè per andare incontro a sintomi di astinenza di questo tipo significa che l’assunzione di caffè iniziale era massiccia (oltre i e oltre i 400 mg di caffè al giorno). In questo caso, smettere o ridurre è stata sicuramente una buona idea: i sintomi dell’astinenza sono per fortuna transitori e si risolvono in pochi giorni.

 

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