Cosa vuole fare il governo sull'immigrazione (il piano di Minniti)

Il ministro lo ha esposto in conferenza stampa

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Roma, 5 gen. (askanews) – Accoglienza diffusa e quindi Cie (Centri di identificazione ed espulsione) più piccoli e dislocati in ogni regione: è questa la linea del governo sull’immigrazione, illustrata dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Per quanto riguarda “l’accoglienza per coloro che sono richiedenti asilo – spiegato Minniti – sto lavorando sull’accoglienza diffusa per evitare grandi aggregazioni che purtroppo quando sono grandi sono ingiuste. Eviterò con tutte le mie forze elementi di discriminazione, di sottovalutazione e di non pieno rispetto dei diritti umani”.

“L’accordo con l’Anci va in questa direzione: entro il mese di gennaio faremo un bilancio di come l’accordo viene recepito dai comuni”.

Menniti ha quindi precisato che i Cie a cui sta pensando il governo “non c’entrano nulla con quelli del passato, perché hanno un’altra finalità, non c’entrano con l’accoglienza e ne parleremo alla conferenza Stato-Regioni, già convocata per il 19 gennaio”. Il nuovo Cie, che dovrebbe essere in ogni Regione tranne Molise e Valle D’Aosta, sarà pertanto “una struttura che non c’entra nulla con quella del passato, una struttura piccola, che abbia una governance interna e un controllo esterno”.

Inoltre – ha sottolineato Minniti – “in questo scenario è chiaro che questo è un pezzo della proposta, non è la proposta, ma è il pezzo della proposta che ha immediatamente un impatto sulle condizioni di sicurezza del Paese”.

Contro la proposta del ministro si è già espresso il Movimento 5 Stelle, che in un post sul blog di Grillo ha dichiarato: “Aprire un Cie per regione, come propone il Ministro Minniti, rallenterebbe solo le espulsioni degli immigrati irregolari e non farebbe altro che alimentare sprechi, illegalità e mafie con pesanti multe (pagate dai cittadini italiani) per la violazione di sentenze della Corte di Giustizia Europa e della Corte Costituzionale in materia di diritti umani”.

“È necessario – affermano i pentastellati – identificare chi arriva in Italia, scovare i falsi profughi, espellere rapidamente gli immigrati irregolari nel giro di qualche giorno, senza parcheggiarli in inutili Cie spesso gestiti dalle mafie, accogliere chi ha diritto d’asilo ed integrare seriamente gli immigrati regolari”.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti