Cos'è l'autocertificazione e quali documenti sostituisce

Scopriamo insieme cosa è l'autocertificazione, che documenti potrebbe sostituire e tutti i dettagli riguardo la compilazione di questo documento

Fonte: flickr

Data la difficoltà dei cittadini a sbrigare molte delle pratiche dove vengono richiesti dei documenti, data la burocrazia e i tempi di attesa davvero estenuanti, nel 2000 il governo ha pensato bene di creare una serie di normative di varia natura, che permettevano e permettono tutt’oggi al cittadino di creare un’autocertificazione, ossia un documento dove una persona, autocertifica da se alcuni dati che possono essere contenuti all’interno di certificati di nascita o di residenza. Scopriamo brevemente tutti i dettagli e che documenti potrebbe sostituire.

Quindi come detto precedentemente grazie all’autocertificazione vengono velocizzate tutte quelle pratiche in cui vengono richieste certificazioni, documenti, con un semplice foglio compilato secondo alcune semplici regole. Naturalmente l’ente pubblico che accetta questo tipo di modulo compilato potrà riservarsi il diritto di effettuare degli accertamenti per verificare che tutte le informazioni che si vanno a certificare da soli siano veritiere e corrette. Se l’ufficio a cui va presentata l’autocertificazione dovesse appartenere al settore pubblico, vi sono dei moduli specifici da richiedere.

L’autocertificazione di cui si parla, come detto precedentemente, può sostituire una grande moltitudine di certificati e documenti, come ad esempio data e luogo di nascita, la residenza di un individuo, la cittadinanza, l’esistenza in vita di una determinata persona, il conseguimento di vari titoli di studio o qualifiche professionali, il proprio codice fiscale , la disoccupazione, il fatto di essere studente e tanti altri. Però vi sono alcuni documenti che non possono essere autocertificati, e questi sono i certificati che vengono emanati da ufficiali sanitari, medici e veterinari, certificati che mirano a provare una determinata origine o l’effettiva conformità a normative della comunità e i brevetti.

Naturalmente, le cose che vengono dichiarate all’interno di questo documento devono essere necessariamente veritiere e corrette in ogni parte, dal momento che se le amministrazioni o un ente effettua una verifica, e trova che si è dichiarato il falso, si ha il pericolo di essere denunciati alle autorità giudiziarie e di subire sanzioni davvero pesanti, sia di natura economica e legale. Infine è bene sapere che questo tipo di documento può essere stilato da tutti i cittadini aventi la cittadinanza italiana o di uno stato facente parte dell’Unione Europea o in alternativa tutti quelli che dovessero avere il permesso di soggiorno regolare.

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