Lo sapete che esiste la costellazione Godzilla? E non è l'unica

Per festeggiare i dieci anni di attività del telescopio Fermi, un sito interattivo della Nasa presenta le nuove costellazioni nerd, ma non solo

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C’è Godzilla, ma anche l’incredibile Hulk e l’Enterprise di Star Trek. Sono solo tre delle nuove costellazioni che sono nate dell’osservazione di 3mila sorgenti di lampi gamma.

E i nomi sono i più fantasiosi, molto diversi da quelle a cui siamo abituati. Vi ricordate Cassiopea o il Carro? Bene, ora nell’universo sono state individuate nuove costellazioni e i nomi scelti sono ancora più fantasiosi. A quelle già citate si possono infatti aggiungere: il Piccolo Principe, Albert Einstein, il Colosseo, la Tour Eiffel,  il Golden Gate, il Monte Fuji e molti altri. Dall’architettura, ai personaggi di spicco, senza dimenticare vere e proprie citazioni della cultura nerd, la cosa che non si può negare è queste nuove costellazioni siano figlie dei nostri tempi.

L’unica pecca è che non sono visibili a occhio nudo, ma si possono ammirare su un apposito sito interattivo realizzato dalla Nasa che permette di scoprirle in tutta la loro bellezza.

Tutto il lavoro di osservazione è frutto del satellite Fermi, realizzato dall’agenzia spaziale americana con (anche) il contributo italiano.

Il sito è nato per festeggiare i dieci anni del satellite e permette di poterle conoscere una a una con approfondimenti. Insomma un vero e proprio viaggio nell’universo stando comodamente seduti al pc.

Il telescopio spaziale è all’opera dal 2008 e ha catalogato 3mila singoli raggi gamma, ovvero il numero più alto mai trovato, simile a quello che serve per comporre le costellazioni tradizionali. Per questo, come viene spiegato nel sito, è stato creato questo gruppo non ufficiale di costellazioni che vogliono  onorare i paesi che hanno contribuito alla missione.

I punti di luce singoli generalmente non sono stelle. La Nasa spiega che metà di queste sono galassie lontane che vengono alimentate da buchi neri (blazar), oppure stelle di neutroni (pulsar), sistemi binari stellari, nubi in espansione di stelle esplose e galassie come la nostra.

Dato interessante emerge da un terzo di queste fonti catturate da Fermi, alle quali non è stata ancora data un’origine. Un’incognita che potrebbe aprire tantissimi scenari differenti.

Intanto ci godiamo l’osservazione di queste costellazioni non visibili a occhio nudo, nate mappando le sorgenti dei raggi gamma catturate da Fermi in una nuova visione molto nerd dell’Universo.

Costellazioni raggi gamma telescopio Fermi

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