Costretta dalla prof a urinare nel secchio in classe

Una 14enne aveva chiesto di andare in bagno

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Roma, 27 gen. (askanews) – Un’ex studentessa californiana di scuola superiore ha ottenuto un risarcimento da 1,25 milioni di dollari per essere stata costretta a urinare in un secchio, dopo che le fu negato di poter lasciare la classe per andare in bagno.

Una giuria di San Diego ha deciso che l’ex studentessa della Patrich Henry High School ha visto lesa la sua dignità e ha stabilito un risarcimento ben più alto dei 25mila dollari richiesti dal querelante.

La ragazza, all’epoca 14enne, ricevette un diniego dall’insegnante quando chiese di andare al bagno. Le fu invece detto di urinare in un secchio nello sgabuzzino della classe.

Testimoniando nel processo, durato tre settimane, la ragazza ha ricordato che l’incidente ha provocato voci, sfottò da parte dei compagni di classe e che tutto questo la portò anche a tentare il suicidio.

“Sono 20 anni che mi occupo di lesioni personali e questo è uno dei miei casi più inusuali”, ha detto il suo avvocato Brian Watkins. “Una cosa del genere – ha continuato – non dovrebbe mai essere accaduta a una 14enne appena entrata in una scuola”.
Ancora oggi, secondo il legale, la sua cliente deve sottoporsi a terapia.

Il distretto scolastico, dal canto suo, ha sostenuto durante il processo che l’insegnante, che è stata sospesa e non è mai tornata alla scuola, non voleva ferire la ragazza, ma semplicemente pensava di applicare le stesse regole della scuola.

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