Le cure mediche più strane di sempre

Urina per disinfettare e sanguisughe per purificare: ecco le cure mediche più strane di sempre

Dalle sanguisughe all’antibiotico: nel corso dei secoli la medicina ha fatto passi da gigante, abbandonando delle terapie mediche che in passato erano largamente usate. Prima dell’avvento dei moderni medicinali e di una conoscenza approfondita del corpo umano, i dottori curavano i loro pazienti utilizzando delle cure molto particolari e spesso davvero bizzarre.

Ad esempio: sapevate che in passato l’urina veniva utilizzata per alleviare i sintomi di molte malattie, fra cui l’emicrania e per combattere il cancro? I malati erano costretti a berla oppure a cospargerla sulla pelle.

Nel periodo vittoriano invece andavano particolarmente di moda le sanguisughe. All’epoca gli esperti credevano fossero in grado di eliminare il sangue infetto. Venivano quindi applicate sul corpo di persone affette da malattie polmonari e con ferite aperte a rischio cancrena.

Ancora oggi vengono utilizzate in diversi paesi, dove sono considerate alleate della bellezza. Proprio come i bachi da seta, che molti medici sfruttano per eliminare le cellule morte e ripulire la pelle in caso di ferite.

Un altro rimedio antico, ma usato anche oggi, è costituito dalle foglie infuocate. Si tratta di rotoli di materiale vegetale a cui viene dato fuoco e che vengono passati sul viso. Secondo molti questo trattamento sarebbe efficace per curare le paralisi facciali e viene eseguito soprattutto in Cina.

Arriva invece dell’Antica Grecia l’apeterapia. Si tratta di una cura che viene sfruttata soprattutto per curare l’herpes e consiste nel far pungere il paziente dall’insetto nella zona colpita. Il veleno delle api, agendo sul sistema nervoso, aiuterebbe a far scomparire l’herpes.

Una fra le cure mediche più particolari e dolorose è senza dubbio la trapanazione del cranio. Si tratta di un intervento che veniva compiuto sin dall’antichità per curare diverse malattie che coinvolgevano la testa. In passato infatti si pensava che i problemi mentali, ma anche l’emicrania, l’epilessia oppure l’Alzheimer, derivassero dagli spiriti maligni che si insinuavano nel cervello.

Per questo la testa doveva essere trapanata, praticando un foro. L’operazione si svolgeva mentre il paziente era ancora cosciente e vigile, poche persone sopravvivevano al trattamento e i dolori, come è facile intuire, erano lancinanti.

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