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Danneggia un vaso: le scuse di un undicenne al vicino di casa

Un ragazzino di 11 anni si scusa con il vicino di casa per avergli danneggiato una pianta: il messaggio diventa virale sui social.

19 Giugno 2020
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La storia arriva da Padova e vede protagonisti un ragazzino undicenne e un professore, ma la scuola in questo caso non c’entra nulla. Piuttosto si tratta di un esempio di buon vicinato e cortesia quasi d’altri tempi. Per questo motivo Giovanni Grandi, docente di Filosofia, ha deciso di rendere pubblico quanto avvenuto con un tweet sul suo profilo social.

All’uomo, infatti, è stato mostrato il seguente messaggio, scritto con una calligrafia evidentemente di un bimbo. “Buongiorno, mi scusi per la pianta. L’ho colpita accidentalmente con un pallone da calcio. Ecco cinque euro per il danno”. E allegato al pezzetto di carta la banconota per poter riparare al guasto.

A consegnare il tutto è stato proprio il ragazzino che non solo ha saputo prendersi le proprie responsabilità ma lo ha fatto mettendoci la faccia. “Ci ferma un vicino – si legge nel tweet di Grandi – e ci mostra (felice) questo biglietto, che ha trovato accanto a una sua pianta acciaccata. Lo ha lasciato un amico di nostro figlio (11 anni), con firma e banconota.”

Di fronte a un tale senso civico e morale, il professore conclude così il suo post: “Il mio prossimo corso di Etica Pubblica in Università non potrà che partire da qui”. E davvero il gesto, così semplice ma per nulla scontato, è la prova di un’educazione che va al di là dell’individuo e diventa un esempio per tutti.

Ovviamente, il tweet è diventato in poche ore virale accumulando like, commenti e condivisioni per un totale di interazioni che supera quota ventimila. L’attenzione nei confronti di questo piccolo fatto ci ricorda come, per fortuna, il senso di responsabilità personale e la correttezza sopravvivano in un’epoca che spesso se ne dimentica. E il fatto che arrivi da un ragazzo di soli 11 anni è una bella speranza per il futuro. Tanti adulti non hanno che da prendere appunti, e imparare da un ragazzino.

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