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Definizione e significato del termine "Bomber"

Se siete ignoranti, razzisti, maschilisti e puzzolenti, non temete. Fino a ieri eravate rifiuti della società, da oggi potete definirvi ‘bomber’

Fonte: Facebook

Il cosiddetto “bomberismo” è un fenomeno recente che sta dilagando come una moda tra i giovani e, soprattutto, sui social network, primo tra tutti Facebook. Il termine “bomber”, che originariamente denotava una persona con particolari meriti calcistici, è divenuta una maniera di apostrofarsi a vicenda tra maschi -almeno mentalmente- adolescenti accomunati da uno spiccato disprezzo verso la cultura e l’uso del sapone.

Non si trova, se non su “Nonciclopedia”, una definizione dei termini “bomber” e “bomberismo”, ma possiamo ragionevolmente supporre che presto esse approderanno su internet. Nuova quanto inquietante, questa tendenza può essere considerata la massima realizzazione di una società moderna che vuole vedere il trash in ogni ambito della vita pubblica e trova il suo apice in Donald Trump. Ma analizziamola un po’ meglio.

Il black humor o, meglio, “blecchiumor”

Per definire chi è, o meglio cos’è, un vero bomber, entra in gioco il discusso concetto di “blecchiumor”. Sì, perché il “black humor” è un tipo di ironia -condivisibile o meno- che, per far ridere, sfrutta temi controversi e ha lo scopo di scandalizzare l’ascoltatore, ma sempre appoggiandosi a un gioco di parole più o meno elaborato, frutto di un pensiero. Il “blecchiumor” dei moderni bomber, al contrario, si basa sull’esaltazione dell’ignoranza come qualità, sul disprezzo del politicamente corretto e sull’etichettare come “moralista” chiunque, avendo un quoziente intellettivo preceduto da segno positivo, non ride alle loro battute.

Queste consistono in insulti razzisti, misogini, omofobi e di qualsivoglia natura discriminatoria, mascherati da barzellette. Altro tratto che accomuna i cosiddetti “bomber” è l’apostrofare i neri con l’epiteto di “scimmie” e le donne con quello di “cagne”, come se non fosse ovvio che, di fronte a esemplari ‘umani’ del genere, tutti preferiremmo appartenere alla stessa specie di questi animali piuttosto che alla loro.

Le foto, le droghe e l’ipersessualità

Ma ad accomunare questa accozzaglia di esseri umani non è solo il disgusto suscitato da qualsiasi pensiero minimamente elaborato. Per essere veri bomber, innanzitutto, dovete spaccarvi di alcool e droga ogni volta che ne avete l’occasione. Se non avete un lavoro che vi fornisca entrate economiche sufficienti per farlo -eventualità alquanto probabile se passate le vostre giornate su gruppi virtuali idioti, non vi lavate e possedete le abilità linguistiche ed espressive di Gollum-, non disperate. Potete sempre fumare rosmarino e postare sul vostro profilo un selfie della vostra faccia ebete. Se siete veri bomber, non serve la marijuana per ottenere questo risultato.

Da non dimenticare, infine, è di esaltare continuamente la vostra virilità, di raccontare in ogni occasione, non importa quanto inopportuna, quanto sesso facciate e quanto altro ne vorreste fare. Ovviamente saranno tutte bugie: anche un vegetale vede più topa di voi. Nessuna donna sana di mente e con un minimo di autostima vi prenderà mai in considerazione. Ma dopotutto la colpa è loro, che sono delle prostitute superficiali.

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