Differenze tra allergie ed intolleranze alimentari: la lista dei test redatta dai medici

Allergia ed intolleranza non sono sinonimi, rappresentano invece due patologie ben diverse. Eccone le principali differenze

Fonte: pixarbay

Allergia ed intolleranza vengono spesso confusi, probabilmente a causa dei sintomi che manifestano. Le due patologie sono invece molto diverse tra loro per quanto concerne la natura della reazione ed il coinvolgimento del sistema immunitario. Anche le cause che portano alla formazione delle due tipologie sono molto diverse e di conseguenza differiscono i rimedi per risolvere entrambi problemi. Anzitutto quando si parla di allergia ci si riferisce ad una reazione del nostro organismo molto violenta, che può addirittura portare a seri problemi di salute. Si pensi, ad esempio, allo shock anafilattico, una reazione allergica così grave da portare alla morte. Con l’intolleranza alimentare, invece, l’organismo reagisce in maniera così non violenta. La ragione principale della differenza tra le due reazioni è dipesa dalla natura delle patologie.

Più precisamente si parla di allergia quando il nostro corpo entra in contatto con un alimento, una pianta, un materiale o qualsivoglia elemento che contiene l’antigene. L’antigene è una sostanza riconosciuta dal nostro organismo come estranea. Ecco quindi perché viene comunemente chiamata allergene. Il nostro sistema immunitario per proteggerci da questo componente ritenuto dannoso reagisce; quindi fornisce all’organismo dei campanelli d’allarme come le eruzioni cutanee,i pruriti, le difficoltà respiratorie, etc. Nel caso di intolleranza, invece, la situazione è completamente diversa. Si parla di intolleranza, infatti, semplicemente quando il nostro corpo non tollera una determinata sostanza.

E’ usuale che l’intolleranza sia causata da un eccessivo utilizzo di un determinato componente per il quale, il nostro organismo, decide di non tollerarne più l’assunzione. Al corpo, cioè, viene difficile tollerare un determinato elemento. Si parla tipicamente di intolleranze alimentari. In questo caso quindi il sistema immunitario non gioca alcun ruolo. Una delle caratteristiche fondamentali tra le due patologie è il momento in cui esse si manifestano. Nel caso di allergia, infatti, poiché il sistema immunitario reagisce contro l’allergene ritenuto dannoso, basta anche una piccolissima dose della sostanza nociva a provocare la reazione allergica. Gli anticorpi infatti, reagiscono immediatamente non appena entrano in contatto con l’antigene, indipendentemente dalla quantità dello stesso.

Quando invece si parla di intolleranza la situazione cambia notevolmente. In questo caso infatti, poiché il corpo reagisce ad una sostanza che non riesce a sopportare e tollerare, la dose della sostanza in questione influisce inevitabilmente. Quindi l’assunzione di una piccola dose della sostanza a cui si è intollerante non causa assolutamente alcun problema. Il corpo reagisce solo in seguito ad un eccesso di questa componente. Quindi se ad esempio siamo allergici alle noci basterà assaggiarne solo un pezzettino per vedere una reazione violenta del nostro sistema immunitario. Se siamo solamente intolleranti alle noci, invece, mangiandone un paio probabilmente staremo bene. Se invece facciamo una scorpacciata di noci il nostro corpo, non tollerandoli ed avendo difficoltà a digerirli, reagirà di conseguenza.

La causa dell’allergia, quindi, risiede nel sistema immunitario e più precisamente nella produzione di anticorpi contro una determinata sostanza. La causa dell’intolleranza, invece, è la mancanza di enzimi che impedisce la digestione di alcune sostanze. E’ evidente, allora, che i rimedi per risolvere entrambe le patologie sono molto diversi tra loro. Nel caso dell’allergia, infatti, per stare bene si dovrà categoricamente escludere l’allergene dalla propria vita. Chi invece soffre di intolleranza potrà assumere la sostanza nociva, ma senza farne abuso. Solitamente le intolleranze, nel corso della vita di una persona, cessano se si esclude la sostanza dannosa per un lungo periodo di tempo.

La lista dei test redatta da medici per confermare un’allergia o un’intolleranza è molto ricca. Tra i test più conosciuti c’è il Prick Test che, poggiando sulla pelle poche gocce di allergene, evidenzia immediatamente la presenza di un’allergia. Un’alternativa valida è il Rast Test, che consiste nel ricercare, tramite il prelievo sanguigno, gli anticorpi che causano l’allergia. Un test non convenzionale è il Dria Test. Secondo quest’ultimo, se si assume un alimento a cui si è intolleranti la contrazione muscolare della bocca diminuisce, confermando così la patologia. Il Vega Test invece usa uno strumento che misura la resistenza elettrica prima e dopo l’assunzione di un alimento. Se vi è una variazione della resistenza elettrica sussiste l’allergia. Con il Test Citotossico invece si osserva il comportamento dei globuli bianchi a contatto con degli allergeni.

Se i globuli bianchi si rompono, è presente l’allergia. Per prevenire queste tipologie è bene limitare l’uso di alimenti istamino-liberatori, cioè capaci di liberare, nel nostro corpo, l’istamina, un neurotrasmettitore implicato nelle reazioni allergiche. Principali alimenti istamino-liberatori sono il cioccolato, il pomodoro, le melanzane, i crostacei, le fragole, gli albumi d’uovo, gli agrumi, la soia. Alimenti, invece, totalmente privi di istamina sono le carni bianche, le mele, le pere, l’anguria, la pasta bianca, i legumi, il latte. Seguendo quindi uno stile di vita corretto si possono prevenire le patologie.

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