I dinosauri si ammalavano come noi

Alcuni studi realizzati su un fossile hanno dimostrato che i dinosauri si ammalavano, proprio come succede a noi

I dinosauri si ammalavano, proprio come capita a noi. A svelarlo una ricerca che ha individuato la presenza di alcuni segni sulle ossa di un dinosauro erbivoro vissuto nel Cretaceo superiore, oltre 76 milioni di anni fa.

L’animale vissuto in Nord America oggi si trova nel Museo di Storia Naturale di Milano ed è stato soprannominato griposauro, ossia ‘lucertola dal naso aquilino’. La creatura preistorica pesava 4 tonnellate ed era lunga 8 metri, ma aveva anche diverse malattie.

Lo ha rivelato le analisi realizzate sul fossile presso il Policlinico di Milano e l’Università di Bonn da un team di paleontologi formato da Filippo Bertozzo, Cristiano Dal Sasso, Matteo Fabbri, Fabio Manucci e Simone Maganuco. Il referto di questo check-up non lascia dubbi: anche i dinosauri, proprio come noi, si ammalavano.

“A volte si fanno scoperte anche cercando nei sotterranei dei musei, dove si conservano i reperti non esposti al pubblico” ha spiegato Cristiano Dal Sasso all’Ansa. Le ossa del griposauro infatti sono state ritrovate all’interno di alcuni cassetti, avvolte nei fogli di un quotidiano che riportava come data il 1922. 

Gli scienziati hanno sottoposto i resti ad esami istologici e tac, scoprendo che il dinosauro era affetto almeno da quattro patologie. “C’è una costola rotta, che si è rinsaldata alla vertebra dorsale producendo un enorme callo osseo” ha svelato il paleontologo.

“Questa  – ha aggiunto – è una prova del fatto che il nostro griposauro, già in età adulta, subì un forte trauma alla cassa toracica. L’animale sopravvisse allo scontro, forse con un rivale della sua specie, ma durante e dopo la guarigione soffrì per la forte asimmetria anatomica e la rigidità costo-vertebrale che ostacolavano i suoi movimenti”.

Non solo: le analisi hanno anche rivelato la presenza di un’infezione ossea (osteomielite) nella zona anteriore della mandibola. Secondo gli studiosi il dinosauro avrebbe subito anche la frattura di una vertebra della coda che si sarebbe fusa con quella vicina.

I paleontologi inoltre sono certi che il dinosauro soffrisse di una malattia degenerativa (iperostosi scheletrica idiopatica diffusa) o di un cancro benigno (emangioma) che si sarebbe formato in aree scheletriche sottoposte a stress.

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