Discoteche chiuse, Tommaso Zorzi replica a Er Faina

In un video Er Faina si scaglia contro la decisione del Governo di chiudere le discoteche. Zorzi: "Non lasciatevi abbindolare da chi sbraita".

18 Agosto 2020
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Fonte: ANSA

La notizia sulla chiusura delle discoteche ha scatenato commenti, polemiche e un dibattito aperto nel nostro paese. Un dibattito che si è presto diffuso sui social, dove – in particolare – un video di Er Faina ha provocato un certo clamore. Più di un milione di followers su Instagram e altrettanti su Facebook, Damiano Er Faina ha pubblicato un video su Instagram, scagliandosi apertamente contro le decisioni del Governo.

“Finalmente ce l’hanno fatta, hanno trovato i colpevoli. Ora i colpevoli secondo il Governo sono i giovani. – dice Er Faina – Sono sempre i giovani i colpevoli vero? Mai la colpa è vostra. Siete contenti? Avete chiuso le discoteche e ora avete risolto il problema”.

“Ora vi dico una cosa – continua nel video – avete chiuso le discoteche, ora non vi azzardate minimamente a riaprire le scuole. Le scuole so’ come le discoteche. Le metro e gli autobus che prendono i ragazzi so’ identici alle discoteche. Le scuole forse so’ peggio, perché fanno vomità. È come organizzare il Capodanno il 2 gennaio, banda di miserabili”. Er Faina si scaglia poi contro i porti aperti e l’apertura delle spiagge e dei centri commerciali. “Giù le mani dai giovani, non ve lo dico più. Non vi azzardate a toccà il futuro de sto ca**o de paese. – conclude – Perché se una speranza mi è rimasta oggi è grazie a tutti sti pischelli che stanno in giro e che non fanno schifo come fate schifo voi”. Il video di Er Faina ha scatenato innumerevoli repliche e commenti sui social. Tra i quali si distingue quello di Tommaso Zorzi, diventato virale.

“Quello che fa Er Faina sui social è esattamente quello che fanno certi politici. – precisa Zorzi in un video – Urla, sbraita per aizzare il consenso dell’italiano medio, del popolino con informazioni spesso false o comunque incorrette e imprecise. Nessuno ce l’ha con i giovani, non è stata mai detta questa cosa. Nelle scuole forse si riesce a mantenere sia la distanza che l’uso delle mascherine un po’ meglio rispetto alle discoteche. Dice ‘Andiamo a ballare nei porti’, ma nei porti c’è la gente che scappa dalle guerre non gente che vuole andare a limonare al Praja di Gallipoli. Ricordatevi sempre che il rumore sveglia chi dorme, non sveglia chi è già sveglio. Siate essere pensanti e non lasciatevi abbindolare da questi personaggi”.

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