Dopo Istanbul non cambia il livello della minaccia per l'Italia

Vertice al Viminale

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Roma, 2 gen. (askanews) – Dopo l’attentato di Capodanno a Istanbul “l’attenzione rimane altissima ma non cambia il livello di minaccia per l’Italia”: è l’indicazione che arriva dopo il vertice al Viminale di forze di polizia e intelligence, convocata dal ministro dell’Interno, Marco Minniti.

Il ministro dell’Interno Minniti ha riunito oggi pomeriggio al Viminale i vertici nazionali delle forze di polizia e dei servizi di intelligence, “per un aggiornamento sulla minaccia terroristica di matrice internazionale alla luce dei gravissimi fatti di Istanbul”, ha reso noto il Viminale, spiegando che “nel corso dell’incontro è stata fatta un’attenta e approfondita analisi dello scenario internazionale, sottolineando che l’attenzione rimane altissima ma il livello della minaccia non cambia per l’Italia”.

Quindi “continua ad essere impiegato un dispositivo di sicurezza fondato, da un lato, su un intensa attività di intelligence per interventi di prevenzione e, dall’altro, sul controllo del territorio, con il coinvolgimento di tutte le forze in campo”.
Inoltre “il Comitato di analisi strategico antiterrorismo (Casa) è riunito permanentemente con l’obiettivo di garantire, anche in questi giorni di festa, il massimo impegno per la sicurezza e la tranquillità degli italiani”.

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