Dormire in camere separate fa bene alla coppia #lodicelascienza

Per molti è indice di una coppia in crisi, eppure dormire separati fa bene (in certi casi) alla salute e all'amore: ecco perchè

Dormire in camere separate non significa essere una coppia in crisi: secondo una ricerca della National Sleep Foundation, in America quasi una persona su quattro non ama dormire nello stesso letto del proprio partner, ma nella maggioranza dei casi non si tratta di coppie vicine alla separazione (l’amore ha 5 fasi, tu in quale sei?)

Come mai quindi si preferisce dormire separatamente? Si tratta quasi sempre di motivi legati ad abitudini diverse o inconvenienti durante il sonno: al primo posto delle motivazioni che portano il partner a preferire un’altra stanza da notte c’è il marito/la moglie che russa, seguito da quello/a che invade la metà dell’altro o che sta al pc o al cellulare fino a tardi. Seguono partner con sonni troppo agitati, che spingono o scalciano. (Hanno inventato la coperta a due temperature, che risolve almeno un problema)

Anche in Italia, secondo una ricerca effettuata da PerDormire, dormire separati è un’abitudine sempre più diffusa fra le coppie di fidanzati o sposi: non c’è niente di male, considerando quali sono gli effetti deleteri che un sonno non riposante può avere sulla salute.

Se non si dorme bene e non si riposa, durante il giorno si sarà inevitabilmente più irritabili, agitati, poco concentrati e non efficienti. A lungo andare questo inciderà negativamente sulla salute, principalmente sul sistema immunitario e su quello nervoso, senza contare i rischi quotidiani per chi guida senza essere lucido o maneggia sul lavoro macchinari pericolosi. Tutte queste conseguenze negative si ripercuotono anche sulla coppia: il partner diventa un elemento di fastidio e il fatto che spesso non sia neanche colpa sua, perché durante il sonno non è cosciente e non lo fa apposta, non migliora le cose.

In conclusione, è meglio dormire separati e riposare bene che dormire insieme, litigare e finire per ammalarsi (o peggio): non pensate anche voi?

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