Dove costa di più mangiare la pizza?

Si spende di più preparando la pizza in casa o ordinandola, stando seduti al ristorante? Il risultato di questa ricerca ha dell'incredibile

Fonte: Wikimedia

La pizza è uno dei piatti più amati dagli italiani. Si tratta di un vero e proprio simbolo della nostra cultura all’estero. Tra le nostre specialità, non a caso, è la più imitata. Nata a Napoli, nel giro di pochissimo tempo si diffonde ovunque. Anche per questa ragione è uno degli elementi più rappresentativi del folklore partenopeo.

Qualcuno potrebbe pensare di risparmiare, cucinandola in casa propria. Nulla di più sbagliato. Non solo si rischia di non saper emulare una ricetta che solo in apparenza risulta semplice, ma sopratutto si può arrivare a spendere di più di quanto la si pagherebbe, in una pizzeria del centro. Ad alcuni può sembrare impossibile. In effetti ciò dipende molto da dove si abita, ma in linea di massima, confrontando spese e prezzi, ci si rende conto che quanto detto è vero.

Dove si spende di meno e dove si spende di più

In media, in una città italiana, secondo gli organizzatori del “Napoli Pizza Village“, che hanno condotto questa statistica, per un menù base fatto di pizza margherita e bevanda, magari una birra, si spende all’incirca 9.22 euro. Questo è diventato chiaramente il valore di riferimento. Così facendo ci si è resi conto che proprio a Napoli, patria di questa pietanza, si spende di meno. Lo stesso menù a Napoli arriva a costare 6.73 euro. Se si pensa che in generale, per farla a casa, si spendono 8.73, è chiaro quanto popolare sia il prezzo della pizza partenopea.

Subito dopo Napoli segue Palermo. In questa città si spende, per un menù base, 7.53 euro. Quindi, abbiamo Vercelli con 7.69 euro e Cagliari, con 7.75 euro. In questa sorta di classifica, all’ultimo posto, troviamo Varese. In questa città si arrivano a spendere 11.58 euro. C’è poi chi, invece, la consuma gratuitamente.

La pizza nel mercato globalizzato

Leggenda vuole che un panettiere napoletano, dovendo stupire la regina Margherita, ma non avendo in casa, per una questione economica, tanti ingredienti e di natura particolare, pensò bene di mischiare acqua e farina, di aggiungerci poco altro e di ottenere una pietanza che tanto piacque alle teste coronate.

Non sappiamo se ciò sia vero o meno. Quel che però lascia questa leggenda è la consapevolezza che con ricette semplici si possono ottenere pietanze davvero buone. La pizza nasce come prodotto popolare, ma col tempo è stata destinata alla spirale del consumismo. Per questa ragione del prodotto originario, ci rimane ben poco. Ad oggi esistono tante varianti stravaganti di un piatto che nasce semplice e che deve il suo successo a questa sua caratteristica fondamentale, ossia la semplicità.

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