Dramma Rigopiano, Gianluca Ginoble de Il Volo: "Addio amico mio"

Il giovane cantante ha dedicato una lettera struggente su Instagram

Fonte: Instagram

Caro Roberto, spero che questa lettera ti raggiunga ovunque tu sia, insieme a tutte le persone vittime di questa tragedia. Non so se riuscirò ad esprimere tutto il dispiacere, il dolore che sento dentro, ma voglio comunque rivivere, attraverso le parole, il ricordo che hai lasciato. Amavi la tua terra, il tuo lavoro, la natura; amavi Rigopiano, luogo meraviglioso che rispecchiava la tua personalità. Volevi, con il tuo lavoro, come una missione, valorizzare l’Abruzzo, che amavi tanto, e questa era una delle cose che nella nostra amicizia ci accomunava, proprio l’amore per la nostra terra. Il mio pensiero in questi giorni è costantemente rivolto a chi purtroppo non c’è più, alle loro famiglie e a tutte le persone che per questo stanno soffrendo. Fa male pensare alla fragilità umana, di fronte alla potenza, a volte devastante, della natura, e non oso neanche immaginare cosa avete provato in quei tragici interminabili momenti. Ciao amico mio.

Una foto pubblicata da Gianluca Ginoble Il Volo (@gianginoble11) in data:

Per Gianluca Ginoble, cantante del trio Il Volo, la tragedia dell’Hotel Rigopiano è ancora da elaborare. Un lutto profondo che ha già palesato nei suoi interventi televisivi e che travolge la sua famiglia, la sua cerchia di amicizie e il senso di appartenenza che descrive con parole autentiche in un post che assume la forma della lettera. Una lettera che rivolge al suo amico, Roberto Del Rosso, proprietario dell’albergo e mancato proprio a causa della valanga che ha distrutto la struttura.

Lo stesso Ginoble si è salvato per miracolo, come lui stesso ha spiegato, decidendo solo all’ultimo minuto di rinviare un soggiorno nell’albergo.

“Non so se riuscirò ad esprimere tutto il dispiacere, il dolore che sento dentro – ha scritto Ginoble su Instagram – ma voglio comunque rivivere, attraverso le parole, il ricordo che hai lasciato”.

“Amavi la tua terra, il tuo lavoro, la natura; amavi Rigopiano luogo meraviglioso che rispecchiava la tua personalità. Volevi, con il tuo lavoro, come una missione, valorizzare l’Abruzzo, che amavi tanto, e questa era una delle cose che nella nostra amicizia ci accomunava, proprio l’amore per la nostra terra. Il mio pensiero in questi giorni è costantemente rivolto a chi purtroppo non c’è più, alle loro famiglie e a tutte le persone che per questo stanno soffrendo. Fa male pensare alla fragilità umana, di fronte alla potenza, a volte devastante, della natura, e non oso neanche immaginare cosa avete provato in quei tragici interminabili momenti. Ciao amico mio”.

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