È in Indonesia il disegno più antico che rappresenta un animale

La grotta di Sulawesi è uno scrigno di tesori: qui si trova il più antico disegno umano che rappresenta un animale, per la precisione un maiale.

9 Agosto 2021
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Dobbiamo viaggiare lontano, nel tempo e nello spazio, per raggiungere la grotta di Sulawesi in Indonesia, un autentico scrigno di tesori. I disegni rupestri che sono stati rinvenuti sulle sue pareti, infatti, si perdono nella storia e ci portano a decine di migliaia di anni fa. Proprio quelle rocce conservano la più antica scena pittorica narrativa di caccia risalente almeno a 44mila anni addietro.

La pittura rappresenterebbe, secondo gli studiosi, figure umane stilizzate nell’atto di cacciare grandi mammiferi con lance o corde. Il rinvenimento è stato compiuto nel 2017 ma solo due anni dopo la Griffith University di Brisbane (Australia) ne ha messo a disposizione un’immagine in collaborazione con il National Research Centre for Archaeology dell’Indonesia.

Ma la grotta calcarea di Sulawesi ci porta ancora più indietro ospitando il disegno più antico di un animale mai rinvenuto. Si tratta di un maiale selvatico in ocra rossa dipinto sulla roccia, la cui possibile datazione sarebbe risalente a 45.500 anni fa. Attorno al suino sono state dipinte due mani umane e le dimensioni complessive sono di circa 136 x 56 centimetri (fonte focus.it).

Proprio la presenza degli arti umani ha fatto interrogare gli studiosi sulla composizione potenzialmente complesso del disegno che potrebbe anche mettere in relazione uomo e animale. Al di là del contenuto, certo è che questa scoperta valorizza ancora di più il sito indonesiano di Sulawesi, ambiente dove ancora oggi risultano presenti esemplari di maiali selvaggi simili a quello riportato sulla roccia.

“Esistono testimonianze che dimostrano come venissero cacciati dagli isolani da cui, probabilmente, erano stati anche addomesticati”, riferisce Focus dalle dichiarazioni di Adam Brumm, tra gli autori della scoperta. Per la datazione, i ricercatori hanno sfruttato la radioattività dell’uranio naturalmente presente nei cristalli depositatisi sopra la raffigurazione.

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