La letteratura italiana perde uno dei suoi più lucidi intellettuali

Morto all'età di 54 Tommaso Labranca, autore di libri controcorrente e spirito libero della cultura italiana

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A soli 54 anni si è spento la scorsa notte Tommaso Labranca, considerato l’outsider della tv italiana e della letteratura. Non si sa cosa sia successo, la notizia ha sconvolto amici e parenti. L’autore è morto nella sua casa sul Ticino, dove da tempo si era ritirato. A ricordare la mente dell’intellettuale è il suo carissimo amico, Gianni Biondillo.

“ Ho chattato con lui fino a pochi giorni fa”- ha raccontato Gianni Biondillo, l’amico di Tommaso Labranca. Coerente con la sua visione pessimista-ha aggiunto Biondillo- aveva deciso di scomparire dalla rete mandando i suoi post a pochi amici, creando la lista “LabrancaForDummies”.

Cultura in lutto per Tommaso Labranca

L’annuncio della morte improvvisa di Tommaso Labranca ha spiazzato il mondo della cultura. Lo scrittore, conduttore radiofonico, autore televisivo, editore, grande firma del mondo giornalistico e conoscitore della cultura contemporanea si è spenta a soli 54 anni la scorsa notte lasciando un vuoto incolmabile.

Esordisce come traduttore e diventa noto al pubblico con la pubblicazione di “ Estasi del pecoreccio-Perché non possiamo non dirci brianzoli,, “ Andy Warhol era un coatto”, pubblicati da Castelvecchi ed è autore di “ Anima Mia”, con la collaborazione di Claudio Baglioni e Fabio Fazio. Da autore televisivo passa nel 2006 alla radio. Lavora per Play Radio conducendo Plug & Play, la trasmissione con Lorenzo Campagnari. Affiancato da Salvio Cianciabella e Luca Viscardi, dirige per la medesima emittente Il buono, il brutto e il cattivo. Infine, nel 2011 Labranca è su Radio24, dietro la consolle per La bella estate. L’ultimo libro che ci lascia è “Vraghinaroda. Viaggio allucinante fra creatori, mediatori e fruitori dell’arte”

L’Italia perde un grande uomo: Tommaso Labranca

Sembrava che lottasse contro l’oblio della cultura e di un paese, il nostro Paese, che l’aveva dimenticato. Ma Tommaso Labranca non verrà dimenticato. Gianni Biondillo biasima la nostra Nazione per l’ingratitudine verso questa grande mente, tanto che ci ricorda come l’autore avesse lasciato l’Italia perchè il Canton Ticino gli prestava maggiore ascolto. Proprio qui, infatti, di recente era stato nominato direttore della rivista Tipografica Helvetica, una rivista finalizzato ad abbattere il confine culturale italosvizzero.

Nella sua casa sul Ticino Tommaso Labranca, l’intelligenza geniale, lo spirito libero, si è spento nel cuore della notte lasciando ai posteri il rammarico per non avergli dato la giusta importanza, il riconoscimento che avrebbe meritato.

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