Ecco che probabilità hai di dare alla luce due gemelli

Alcune donne in procinto di diventare mamme sognano di avere due gemelli, ma quante possibilità ci sono che si verifichi questo evento? Ecco i numeri

Avere un gemello è certamente uno degli eventi più speciali che possano succedere nella vita, eppure le possibilità di una gravidanza multipla sono scarse e dipendono da diversi fattori: l’età, la dieta, il numero di gravidanze precedenti, il luogo geografico in cui si vive (qui sono nate due gemelle, una bianca e una nera), il tipo di corporatura e ancora la partecipazione a trattamenti di PMA (procreazione medicalmente assistita).

In Inghilterra, secondo i dati raccolti dall’Office of National Statistics, la frequenza di nascite gemellari è in calo: nel 2018, come fa sapere l’agenzia governativa britannica, 9.873 donne hanno partorito due gemelli, su un totale di 657.076 nascite. Ciò equivale a una probabilità dell’1,5% o 15,4 su ogni 1.000 nascite. La percentuale scende rapidamente se si analizzano i dati sulle gravidanze trigemellari: in questo caso solo 132 donne hanno dato alla luce tre gemelli o più, vale a dire che corrisponde a una probabilità dello 0,02% (guardate questo video, la vestizione di due gemelline si trasforma in un incubo).

Dal 2007 al 2018, i parti plurimi sono andati scemando, toccando proprio due anni fa il record negativo di nascite gemellari. Bisogna considerare che la maggior parte delle gravidanze multiple avviene naturalmente, tuttavia una buona parte di esse si verifica anche per via di trattamenti per l’infertilità che, sempre secondo l’ONS, iniziano sempre prima rispetto al limite dei 45 anni.

Qualora desideriate ardentemente due gemelli, vi saranno d’aiuto alcuni accorgimenti: oltre ad avere in famiglia altri parti multipli, essere alti, in buona salute e ben nutriti, sembra che consumare molti latticini aumenti di 5 volte le possibilità di gravidanze multiple.

A questa conclusione è giunto Gary Steinman del Long Island Jewish Medical Center di New York che ha constatato una maggiore stimolazione della proteina IGF nelle donne la cui dieta era ricca di latticini: ciò induce – secondo i suoi studi – ad una maggiore produzione di ovuli e dunque a più facili possibilità di fecondazioni plurime.

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