Ecco come un bambino ha creato (per caso) i ghiaccioli

Fu per una distrazione che un undicenne americano inventò il ghiacciolo.

19 Novembre 2021
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Fonte: 123RF

Il talento, l’intuizione, lo studio, l’applicazione e… il caso: sono queste le occasioni che più di frequente portano alla scoperta di qualcosa di nuovo, mai pensato prima e capace di cambiare le nostre abitudini. Nella maggior parte dei casi, certamente, sono l’abnegazione e l’approfondimento costanti, supportati dal buon vecchio e sempre valido metodo scientifico, a dare vita alle invenzioni. Eppure, ci sono esempi in cui un pizzico di fortuna ha calato il suo asso.

Questo è successo anche nell’ambito alimentare, con una serie di novità a tavola che sono state messe a punto senza troppo studio alle spalle. Anzi, in alcune circostanze, proprio per errore. È il caso, per esempio, delle comuni patatine fritte. Uno chef di Saratoga Lake (New York), di fronte al piatto che gli era stato riportato in cucina, decise di tagliare più finemente le patate prima di metterle a friggere. Tanto bastò per far nascere un evergreen dei menu in tutto il mondo.

Anche i ghiaccioli hanno una storia speciale, che vede coinvolto addirittura un bambino, come racconta mashed.com. Era il 1905 quando Frank Epperson, ragazzino di undici anni che abitava a San Francisco, decise di prepararsi una bibita. Così, secondo le abitudini del tempo, prese un po’ d’acqua e della polvere per la soda insieme ad alcuni aromi. Quindi, iniziò a mescolare con un utensile apposito a forma di bastoncino.

Distrattosi da quanto stava facendo, Frank mollò il tutto in veranda dimenticandosene completamente. Per una notte intera, il composto con tanto di bastoncino inserito, rimase all’aperto finendo per congelarsi. Solo la mattina successiva, Epperson trovò quello che divenne il suo primo ghiacciolo.

Per molti anni, l’uomo non si curò troppo della scoperta fino a che, negli Anni Venti, decise di depositarne il brevetto. Il successo fu immediato e, dalla veranda di Frank, arrivò ovunque.

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