Ecco il gesso che si stampa su misura

Dover portare un gesso non è mai qualcosa di piacevole, ma PlayCast promette di trasformare quest’esperienza, offrendo un gesso su misura.

Fonte: Facebook

La stampa 3D può offrire sviluppi rivoluzionari in campo medico, anche in ambiti che di fatto non hanno mai vissuto una vera e propria evoluzione, come quello del gesso ortopedico. Il suo brevetto risale al 1851, ovvero 167 anni fa, eppure di fatto non è mai realmente mutato. Sembra finalmente giunto il momento di innovare e, con piacevole sorpresa, questa svolta in campo ortopedico è avvenuta in Italia.

PlayCast è un’azienda nostrana con sede a Padova e, dopo due anni di progettazione, è riuscita a portare sul mercato un gesso rivoluzionario, il primo realizzato grazie alla stampa 3D. Un prodotto ortopedico realizzato su misura, che traccia un profondo solco rispetto alla tradizione.

I vantaggi garantiti da PlayCast sono molteplici, sia per il paziente che per il medico che dovrà prendersene cura. Nello specifico potranno trarne giovamento soprattutto gli sportivi, ai quali verrà consentito in breve tempo di tornare a praticare la propria attività.

Rispetto al gesso tradizionale il peso è decisamente inferiore, ridotto a soli 100 grammi, ovvero cinque volte in meno a quanto si è abituati in media a dover sopportare oggi. Non passa inoltre in secondo il piano il fatto che sia traspirante. Ciò rende possibile lavaggi e medicazioni, per non parlare dei controlli durante il decorso, così come terapie e radiografie.

Durante il periodo in cui si sarà costretti a ‘indossare’ PlayCast, non sarà difficile condurre regolarmente la propria vita, fatta di azioni quotidiane rese particolarmente complesse da un gesto qualunque. Adattandosi perfettamente al braccio del paziente, gli sarà evitato qualsiasi tipo di ingombro eccessivo.

In ambulatorio verrà eseguita una perfetta e rapida scansione dell’arto, attraverso un macchinario (interamente italiano) sul quale sono stati condotti svariati test clinici. La scansione verrà indirizzata automaticamente a uno dei laboratori dell’azienda padovana, attualmente operante già in svariati centri di riabilitazione e fisioterapia.

Il medico impegnato nella gestione del paziente avrà il solo compito di posizionare al meglio l’arto per la scansione. Questa durerà pochi secondi, quasi si trattasse di una semplice foto. Nessun rischio o dolore per il paziente. Come detto, i principali ammiratori di questo innovativo gesso saranno gli sportivi, che potranno sfruttarlo anche in maniera preventiva, scansionando i propri arti in vista di eventuali infortuni futuri, sui quali poter intervenire immediatamente.

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