Enrico tifoso doc: è l'abbonato più anziano di Italia

Ha 98 anni e dai primi anni '50 segue ininterrottamente la sua squadra del cuore.

Fonte: sportal

Si chiama Enrico Colli, è un varesino di quelli veri e dai primi anni '50 è abbonato alla sua squadra del cuore: la Pallacanestro Varese, che tuttora, all'età di 98 anni suonati (è nato nel 1918), segue al Palasport Lino Oldrini insieme al figlio Pietro (di 73 anni) e al nipote Enrico, suo omonimo (di 24 anni), aggiudicandosi la palma di tifoso più anziano e longevo di Italia.

"Sono varesino doc, nato in una casa del centro vicino al negozio di Ossola – ha esordito il vetusto tifoso ai microfoni della Gazzetta dello Sport –. Ho scoperto il basket tornando con le mie gambe dalla Seconda Guerra Mondiale. Ero soldato in Sicilia, assegnato alla Guardia Costiera. Ho visto lo sbarco degli americani, ma non mi hanno fatto prigioniero. Mi sono congedato come regolare, quando l’esercito italiano era ormai in rotta dopo l’8 settembre 1943. Abitavo in via Parravicini, accanto alla Ginnastica Varesina. C’era un campo da basket dove si cimentavano i primi pionieri, ricordo i fratelli Boggi. Erano gli albori, la squadra faceva un campionato regionale. Poco a poco assunse i caratteri del club più strutturato con l’arrivo di giocatori come Tracuzzi e Alesini. Il primo salto di qualità avvenne quando la squadra, sponsorizzata Storm, andò a giocare nella caserma dei Pompieri di via XXV aprile. Io ero già abbonato dagli inizi degli anni 50. In quel palazzetto nacquero i primi due scudetti col marchio Ignis e le prime partite di coppa Europa".

L'11 maggio del 1999, il 98enne Enrico Colli ha gioito per lo scudetto della stella (il decimo e ultimo) grazie al secco 3-0 rifilato a Treviso, dopo aver chiuso la regular season in seconda posizione di Serie A1. Ma la sua fedeltà alla Pallacanestro Varese dura da ben prima.

Il 6 dicembre 1964, quando la squadra passò a giocare le gare casalinghe all’attuale PalaOldrini in occasione di Ignis Varese-All'Onesta Milano (finita 78-64), fu l'inizio di una nuova era per la famiglia Colli: "Da quel giorno abbiamo preso i nostri posti in abbonamento e non li abbiamo più lasciati – ha spiegato Enrico –. Fino a due anni fa ho seguito tutti gli incontri in casa, campionato e coppe, adesso devo scegliere le partite, non posso andare sempre, dipende dagli sbalzi di pressione, ma in quella contro Milano voglio esserci. Oggi loro sono più forti ma io vorrei sempre vincere il derby".

Per quanto riguarda gli idoli del passato: "Il mio preferito è stato Bob Morse – ha proseguito il tifoso più anziano e longevo di Italia –, un fuoriclasse di stile, tecnica e correttezza. Ma soprattutto un tiratore favoloso. Il mio quintetto ideale è: Ossola, Raga, Zanatta, Morse, Meneghin. Allenatori Nikolic e Gamba. Ma ci sono altri bravissimi giocatori che ricordo volentieri: Bisson, Yelverton, Edo Rusconi. Ovviamente sono più legato ai ricordi della Grande Ignis anni 70 che ha portato in alto il nome di Varese nel mondo. Quello è stato il periodo più bello. Altri tempi rispetto ad oggi: allora i giocatori erano più attaccati alla maglia, Varese era dei varesini. Adesso tutti i club sono pieni di giocatori provenienti da ogni latitudine che puntano solo a fare soldi".

Sulla squadra attuale, invece: "E' troppo presto per dare giudizi ma sono fiducioso. Mi piace quel ragazzino, Avramovic. Mi piacciono anche Moretti e Coldebella perché sono due persone serie. E sono contento che Toto Bulgheroni sia rientrato nel club. L'undicesimo scudetto lo vedrò dall’aldilà ma finché potrò andare al palazzetto a tifare la mia Varese lo farò".

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