Eredità Sordi: ecco la verità dell'autista

Barbara D’Urso è tornata ad affrontare a Domenica Live la vicenda dell’eredità di Alberto Sordi. Ospiti in studio oltre ai parenti dell’attore anche l’autista accusato di avere circuito la signorina Aurelia.

Arturo Artadi, per venticinque anni autista di Alberto e Aurelia Sordi, difende la legittimità delle donazioni fatte in suo favore e di altri domestici della famiglia, dopo le denunce dei parenti, ribadendo che la signorina Aurelia fosse perfettamente in grado di intendere e volere.

“Aurelia è sempre stata bene, era lucidissima con noi. Le donazioni sono state fatte a novembre nel 2012, nel 2012 la signorina Sordi ha incontrato tantissima gente che verrà a testimoniare. La signorina Aurelia ha incontrato tanta altra gente anche nel 2013”.

“Io sono stato con Alberto fino alla morte – dice l’autista -. Sono stato con lui giorno e notte. Ero l’unico che andava in clinica a trovarlo. La signorina Sordi non andava perché Alberto non voleva che si preoccupasse. La signorina Sordi mandava me. Quando è morto l’ho vestito io“.

I parenti sostengono che lui abbia isolato Aurelia Sordi. “Isolata? Ha incontrato 200 persone ed era isolata? Il 15 febbraio 2013 siamo andati a Villa Borghese ed era isolata? Se avessi voluto isolarla, l’avrei portata in Perù”. “Se questi signori vogliono impugnare il testamento, lo facessero pure. Però basta dire cose brutte su di me. Parlano tutti di 2,5 milioni di euro, ma se li avessi non sarei qui. Barbara, ti chiamerei dai Caraibi”.

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