Esplosione vicino ad ambasciata Italia a Tripoli: due morti

Sono occupanti dell'auto, il personale diplomatico sta bene

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Roma, 22 gen. (askanews) – Due persone che si trovavano all’interno di un’auto sono morte a Tripoli nell’esplosione della vettura, avvenuta vicino all’ambasciata italiana. La Farnesina, in una nota, ha confermato l’accaduto, spiegando “che tutto il personale in servizio presso la sede diplomatica non è stato coinvolto dall’attacco e sta bene”.

Secondo una fonte dei servizi di sicurezza locali, non è possibile al momento determinare se l’esplosione sia stata accidentale o se sia trattato di un fallito attentato. La Farnesina, che insieme con l’ambasciata continua “a seguire la vicenda con la massima attenzione in coordinamento con le autorità libiche”, ha fatto sapere che quest’ultime “hanno immediatamente e visibilmente rafforzato la sicurezza attorno alla nostra ambasciata e alla residenza dell’ambasciatore (Giuseppe) Perrone”.

Houssam al Tabuni, un responsabile della Croce Rossa a Tripoli, ha indicato che due corpi carbonizzati e non identificati sono stati recuperati dalla vettura. Che è esplosa lungo una strada situata dietro all’ambasciata d’Italia e a quella d’Egitto, davanti al Ministero della Pianificazione e non distante da un albergo.

L’Italia aveva annunciato il 9 gennaio la riapertura della sua ambasciata a Tripoli, chiusa nel febbraio 2015 qualche mese dopo la conquista della capitale libica da parte di una coalizione di milizie, alcune delle quali composte da fondamentalisti islamici.
L’Italia è stata il primo Paese occidentale a riaprire la sua rappresentanza diplomatica nella capitale libica.

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