Fai bene ad urlare #lodicelascienza

La rabbia è un'espressione di frustrazione che può rivelarsi liberatoria e fare bene alla salute, soprattutto se si esprime urlando

Se in genere alzate la voce durante la discussione e vi ritrovate ad urlare anche senza motivo, sappiate che la vostra salute ne guadagna: lo diceva già nel 1970 Arthur Janov, psicoterapeuta, che introdusse addirittura i suoi pazienti alla terapia dell’urlo, che secondo lui riusciva a modificare le radici profonde delle nevrosi. Ne era così convinto che scrisse anche un libro sull’argomento, “The primal scream”.

L’urlo primordiale, per dirla con Janov, permette all’individuo di ricongiungersi con la propria psiche, in una sorta di rinascita: si tratta di rabbia (arrabbiarsi in effetti fa bene al cuore, leggete qui), ma positiva, che spinge a fare qualcosa e rompe l’immobilismo.

La società moderna non vede di buon occhio l’espressione della rabbia (si può dominare anche l’ansia con la respirazione) ed è anche normale, perché gli estremi non vanno mai d’accordo con la vita sociale: la repressione però, a lungo andare, comporta l’insorgere di nevrosi e psicosi.

L’urlo è in questo senso liberatorio, costruttivo e non distruttivo, permette di sfogare emozioni e malesseri, evitando che si ripercuotano sul corpo sfociando in cefalee, tensioni muscolari, gastriti. Urlare per sfogare tensione e rabbia fa bene alla salute proprio perché abbassa la pressione, ci libera dalle tossine e ci rimette di buon umore; inoltre ci fa tornare subito dopo lucidi ed obiettivi e ci fa sentire vivi.

Infine, l’urlo combatte la depressione: ci spinge ad affrontare il nostro dolore e a migliorare la nostra esistenza.

Se sentite l’impulso di gridare, quindi, fatelo: è meglio sfogarsi piuttosto che tenerlo dentro!

 

 

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