Fantaghirò è un mito senza tempo che ci affascina ancora oggi

Anche quest'anno, con l'arrivo delle vacanze di Natale, tornano in tv le avventure di Fantaghirò, una saga che continua a far sognare

Che Natale sarebbe senza Fantaghirò? Con l’arrivo delle vacanze invernali, nei palinsesti torna puntualmente la serie fantasy con Alessandra Martines, che continua ad affascinare intere generazioni.

Quest’anno gli spettatori potranno seguire le avventure di Fantaghirò su  Mediaset Extra ogni domenica, a partire dal 16 dicembre, dalle 14:10 alle 18:10. Ma perché una saga nata nel lontano 1991 continua ad avere ancora così tanto successo in un mondo in cui regnano ormai incontrastati Netflix e lo streaming online? Ci sono una serie di elementi che hanno contribuito a rendere la saga un vero e proprio cult.

In primis Fantaghirò è un’eroina femminista: anni ed anni prima di The Brave e delle varie principesse guerriere targate Disney, lei col suo caschetto e gli abiti da uomo ridisegnava la storia. Ecco perché il suo è un personaggio che fa breccia anche nel cuore delle giovanissime, che alle damigelle in pericolo preferiscono le donne d’azione. Il merito del successo va poi equamente diviso tra la regia di Lamberto Bava e gli attori del cast: oltre alla Martines nei panni di Fantaghirò come dimenticare un giovanissimo Kim Rossi Stuart nei panni di Romualdo? Ma anche Brigitte Nielsen in quelli della Strega Nera o Ursula Andress in quelli di Xellesia hanno lasciato un’impronta indelebile. Dulcis in fundo: Nicholas Rogers. Dopo Fantaghirò è praticamente scomparso dalla circolazione, ma con il suo Tarabas ha infranto i cuori di milioni di adolescenti italiane.

In definitiva, però, il successo di Fantaghirò è indissolubilmente legato all’epoca in cui è nata la saga, ovvero gli anni ’90. Per quanto alcuni giovanissimi abbiano riscoperto l’eroina in tempi recenti, sono soprattutto gli attuali 30enni che ogni anno non rinunciano all’appuntamento con la serie tv. Guardare Fantaghirò è un po’ come rivivere gli anni spensierati dell’infanzia, il Natale in famiglia e i giocattoli tanto attesi sotto l’albero. Ormai è una vera e propria tradizione seguirne le gesta in tv, anche se si conoscono le battute a memoria, anche se i trucchi e gli effetti scenici sono superati. Speriamo soltanto che a qualcuno non venga in mente di farne un revival, come vanno tanto di moda adesso: a noi lei piace così, con il suo sapore un po’ vintage e l’orribile caschetto.

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