Fede, l'emozione della portabandiera

Nel giorno del suo ventottesimo compleanno, la Pellegrini ha sfilato con il tricolore alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Fonte: Getty Images

Non è da tutti festeggiare il compleanno ricoprendo il ruolo di portabandiera alle Olimpiadi: è quello che è successo a Federica Pellegrini, che ha soffiato idealmente su ventotto candeline aprendo la sfilata degli azzurri nel mitico stadio Maracanà di Rio de Janeiro.

Un’emozione indescrivibile e un premio meritato per una delle nostre più grandi atlete di sempre, che vuole lasciare il segno nei suoi quarti Giochi; le puntate precedenti assomigliano a un appassionante romanzo.

Nel 2004, ad Atene, Federica aveva solo 16 anni, ma il suo strepitoso talento le aveva consentito di conquistare a sorpresa la medaglia d’argento nei 200 stile libero. E il metallo sarebbe potuto essere ancora più pregiato se in prima corsia non fosse spuntata la rumena Potec, vincitrice per soli 19 centesimi.

Quattro anni dopo, a Pechino, arrivò la consacrazione nella stessa specialità, con uno strepitoso oro impreziosito da un record mondiale che resta la sua indimenticabile impresa sportiva. Nel 2012, a Londra, inciampò in un’inattesa delusione con due quinti posti che al momento sembravano scrivere la parola fine sulla sua avventura olimpica.

Lei stessa pensava che sarebbe stata la sua ultima Olimpiade, ma poi è emerso l’orgoglio della campionessa e a Rio de Janeiro inseguirà l’ennesimo capolavoro.  

E pensare che, proprio prima di Londra, c’era stata una polemica sul ruolo di portabandiera. Alcuni mesi prima dei Giochi del 2012, la Pellegrini annunciò che avrebbe rifiutato un’eventuale chiamata perché sarebbe stato troppo stancante a poche ore dalle gare.

Stavolta invece per fortuna il calendario è diverso e Federica ha sfilato orgogliosa con il tricolore. E adesso finalmente le gare possono iniziare. Tra gli appuntamenti da non perdere, i 200 stile libero in programma il 10 agosto alle 3.20 di notte: perdere qualche ora di sonno varrà sicuramente la pena.

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