Vuoi restare incinta? Meglio evitare i dolcificanti. Lo dice la scienza

Da tempo imperversa la polemica sulla correlazione tra dolcificanti e infertilità. Adesso una ricerca dimostra come siano dannosi soprattutto per la fecondazione in vitro

Fertilità e dolcificanti. Da anni si parla di un presunto ruolo dannoso di aspartame, acelsufame k o saccarina in tema fertilità. Tesi talvolta criticate da quei dietologi che sostengono come invece l’uso dei dolcificanti, nella riduzione del peso delle donne obese, serva invece ad aiutarle ad aumentare la loro fertilità.

Adesso, una ricerca scientifica dimostra come, i dolcificanti siano dannosi soprattutto per quanto riguarda la fecondazione in vitro.

Lo studio ha riguardato oltre 550 donne che si sono sottoposte a fecondazione assistita in clinica. A loro, è stato fatto compilare un questionario sulle proprie abitudini alimentari. Chiedendo se facevano regolarmente uso di zucchero naturale o di dolcificante sintetico.

Lo studio ha poi analizzato 5000 ovociti in oltre due anni.

Il risultato? Le donne che avevano regolarmente assunto dolcificante producevano mediamente uova meno fertili e gli embrioni fecondati avevano meno probabilità di essere impiantati con successo nel grembo materno.

Il professor Adam Balen, presidente della British Fertility Society, ha detto: Questo è uno studio molto interessante e illuminante circa gli effetti dei dolcificanti. Effetti che andrebbero condivisi soprattutto con le persone che desiderano concepire

La gente dovrebbe essere informata sui rischi e gli effetti negativi dei dolcificanti, soprattutto a livello di riproduzione assistita.

Ovviamente questa ricerca ha sollevato non poche obiezioni, soprattutto da parte di quei dietologi che sostengono come i dolcificanti possono aiutare le donne obese a perdere peso e quindi ad aumentare la loro fertilità.

Nelle donne l’obesità è una causa diffusa di infertilità ed è associata a cicli mestruali irregolari, delle volte poco frequenti o assenti. L’irregolarità del ciclo mestruale è associata spesso a una disfunzione ovulatoria che causa infertilità. Livelli ottimali di androgeni, estrogeni e di progesterone sono infatti essenziali per  poter concepire un bambino.

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